martedì 28 agosto 2018

CASTELLO DI SAN GAUDENZIO




Buonasera! Oggi vi racconto della bellissima giornata trascorsa in occasione del matrimonio di due amici domenica scorsa. Dopo la cerimonia tenutasi in chiesa, siamo andati a festeggiare al castello di San Gaudenzio ( via Mulino, a Cervesina ( PV )). Si tratta di un castello del XIV secolo che ospita un hotel e un ristorante, il luogo è adattissimo a cerimonie come i matrimoni grazie alle sue splendide sale, ma soprattutto grazie ad un meraviglioso parco.


 Siamo stati accolti da un ottimo aperitivo all'aperto, dove abbiamo potuto rilassarci un po' gustando focacce, verdure fritte, salumi, formaggi, tramezzini e tigelle accompagnate da una sorta di crema di lardo ( quello che ho preferito in assoluto ), il tutto innaffiato da spritz, vino o cocktail analcolico a scelta. Per fortuna domenica c'era il sole, ma non faceva troppo caldo e stare fuori a goderci il cibo, immersi nel verde, è stato un ottimo inizio.




Dopo qualche foto ci siamo accomodati all'interno, in una sala al piano superiore, il castello è davvero splendido e la sala in cui eravamo mi è piaciuta molto, soprattutto per quelle splendide travi del soffitto. 


Il servizio è molto buono, non abbiamo aspettato troppo tra un piatto e l'altro e il menù prevedeva abbinamenti abbastanza originali. Crespelle al salmone accompagnate da un buonissimo sughetto di pomodorini, un risotto al brut e limone, carne con le patate ( non so dirvi come fosse perchè non riesco mai a mangiare il secondo ) e poi macedonia con gelato. Direi voto 7 per il cibo. La torta era buonissima, con un'ottima crema e deliziosamente semplice, rivestita di pasta di zucchero con qualche fiore e perlina.


La musica che ci ha accompagnato è piaciuta moltissimo a tutti, i due ragazzi che hanno cantato avevano una voce splendida e hanno spaziato nel tempo tra generi diversi accontentando un po' tutti e lasciando anche spazio, sul finire, alle performance degli invitati. 

A questo matrimonio è andato per la maggiore il colore verde, l'ho scelto anch'io, da abbinare a scarpe, stola e pochette dorate.

La giornata è stata un successo, complice il tempo è stato tutto molto bello, il posto è incantevole, merita davvero, una location eccezionale: voto 9! Se siete alla ricerca di un posto dove festeggiare un matrimonio, ma anche un anniversario, un battesimo o altro ve lo consiglio, in particolare quando fa abbastanza caldo da poter sfruttare il meraviglioso parco.

Per oggi vi saluto e vi aspetto nel weekend per un post con cui saluteremo l'estate e daremo il via a un nuovo anno di impegni, scolastici e non, tutti ovviamente bene organizzati. A Presto!







martedì 21 agosto 2018

LIFE BLOGGER

Buongiorno! Vi state godendo le ferie o sono già finite? Io sono a casa da settimana scorsa e ho ancora 6 giorni da dedicare a me, alla famiglia, al relax. Quest'anno, per vari motivi, passo le mie due settimane ufficiali di ferie a casa, niente viaggi, ma amici, libri, casa, famiglia, insomma mi godo la casa nuova, ne approfitto per fare qualche lavoretto, ma soprattutto per dedicarmi alle cose che piacciono a me. 

A ferragosto abbiamo ospitato amici e parenti per una bella grigliata in compagnia, abbiamo inaugurato ufficialmente il giardino, il nuovo gazebo e il barbecue, noi abbiamo preso la carne, gli altri hanno portato pasta fredda, antipasti e dolci e tanto, tanto vino. La giornata è trascorsa serenamente, tra chiacchiere e risate, il trucco in più: l'antizanzare, 6 belle torce che oltre a fare arredamento aiutano veramente ad evitare spiacevoli punture!

 Le abbiamo comprate al Viridea di San Martino ( dove ci sono un sacco di cose bellissime per il giardino, io comprerei ogni volta tutto il negozio! ) insieme a stoppini di ricambio e liquido alla citronella. Le abbiamo usate anche per una cena all'aperto che abbiamo fatto sabato sera con degli amici e sono davvero utilissime. 

Eventi in giardino promossi e da ripetere!!




Quest'anno sto cercando di stare il più possibile all'aria aperta, camminate, relax sulla sdraio leggendo buoni libri, biciclettate in compagnia. Proprio questa domenica ho pedalato con mio figlio e i miei genitori per un paio d'ore, abbiamo girato tutto intorno al paese, abbiamo collaudato il secondo tratto della pista ciclabile di Cavagnera e poi per stradine più o meno sterrate ci siamo avventurati nel parco del Ticinello e Lambro meridionale. Sono posti qui vicino a casa nostra che offrono scorci davvero meravigliosi e chissà quante altre meraviglie abbiamo nei dintorni senza saperlo. Io amo viaggiare, conoscere posti lontani, ma spesso mi dico che dovrei fare più turismo a km. zero. Visitare i paesi vicini con l'occhio da turista, scoprire chiese, monumenti e percorsi naturalistici a pochi passi da casa che possono regalare le stesse emozioni di un tour all'estero. 
Riassumendo la mia domenica pomeriggio: interazione sociale, attività fisica, vitamina D : famiglia, benessere fisico e psicologico. Mio figlio si è divertito un mondo, io ho potuto rilassare la mente e passare del tempo con lui e i miei genitori chiacchierando e facendo movimento, il tutto all'aria aperta. Voto: 10!!

















Nei miei momenti di relax casalingo leggo molto, libri ma non solo e vorrei citare un articolo che ho trovato sulla rivista Starbene: la frutta è di rigore.


Quest'anno c'è stato un boom nella vendita di frutta ( per fortuna ) sia di quella autoctona che di quella più esotica, in effetti anch'io ne ho aumentato il consumo, quasi ogni giorno, di ritorno dal lavoro, frullo frutta e latte oppure yogurt per deliziosi mix a volte arricchiti con un po' di miele o di cannella. Quando vado al supermercato mi lascio ispirare dai colori e dai profumi e metto nel carrello un po' di tutto, quest'anno ho preso spesso, oltre alle solite mele e banane, albicocche, mango, lamponi e mi sono ripromessa di provare papaya e avocado. Mi sono divertita a mescolare i sapori facendo il pieno di freschezza e di vitamine. Mi è capitato anche di portare qualche frullato al lavoro invece del solito caffè oppure di comprare acque aromatizzate e succhi da bere a colazione o durante le calde mattine estive, ho sperimentato quelli che mischiano frutta e verdura e ho trovato tutto molto gustoso oltre che salutare. Il mese scorso ho fatto i soliti esami di controllo e questi sono stati i migliori di sempre!!

Veniamo ora al titolo del post di oggi: in questi giorni di ferie ho cercato di rivedere un po' i miei obiettivi, di chiarire cosa voglio per me dalla vita, riflettendo un po' sugli impegni che ho già e su ciò che mi piace fare. Facevo progetti e compilavo liste e intanto continuavo a ripetermi nella mente questa cosa: life blogger. Al giorno d'oggi si sente parlare di food blogger, travel blogger, fashion blogger, perchè non essere un po' tutte queste cose? L'idea è quella di concentrarsi su più aspetti della vita quotidiana, è vero che non sono un'esperta in nessuna di queste materie, ma dove non so mi documento, proprio per questo sono come voi, sono una persona normale che vi propone il suo stile di vita dando consigli e spunti su come affrontare le vostre giornate, cercando di esservi utile. Questa nuova definizione ( che comunque nuovissima non è, ne ho già trovato traccia sul web, non sono io la prima ad utilizzarla ) sento che mi rispecchia di più, la preferisco, perchè il mio obiettivo è dimostrare che si può stare bene e fare ciò che ci piace pur non tralasciando gli obblighi che la vita ci impone, un po' è questione di pensare positivo, di porsi nella giusta prospettiva e ovviamente un po' è questione di organizzazione. Che ve lo dico a fare? Comunque con il post di oggi volevo solo dire che riparto da qui: una life blogger decisa a parlarvi un po' di tutto perchè nella mia vita c'è un po' di tutto,  determinata a realizzare i miei mille progetti, consapevole che sto lavorando ogni giorno per questo, che sto camminando nella giusta direzione e che per questo sono felice!









domenica 12 agosto 2018

LEGGENDO QUI E LA': NON C'E' GUSTO SENZA TE e I BAMBINI PIU' FELICI DEL MONDO

Buongiorno! Finalmente sono in ferie, anche se me ne renderò davvero conto domani mattina quando non suonerà la sveglia, e come da manuale sono già alle prese con le mille cose che voglio fare approfittando di due settimane da dedicare a casa e famiglia. Sto cercando però di non farmi trascinare nel vortice dell'impossibile, voglio sì fare un po' di cose, ma anche riposarmi, se no non sarebbero vacanze, ma lavori forzati. Rispetto ai miei elevati standard di pretese spero quindi di riuscire ad adottare un metodo più "olandese". Giusto oggi ho finito di leggere "I bambini più felici del mondo", un libro in cui due mamme ( una inglese e una americana di origine asiatica trasferitesi in Olanda ) raccontano com'è la vita delle famiglie olandesi in cui, da statistiche e sondaggi, crescono i bambini più felici del mondo. Sembra che la chiave del successo sia una cultura bambino-centrica, in cui si dà ai più piccoli ampia libertà su tutti i fronti, in cui la scuola non punta sui voti alti, ma sul favorire il pieno sviluppo di ognuno rispettando carattere e tempi di ciascun bambino, in cui si lavora al massimo 36 ore la settimana e si prediligono i lavori part time, anche per i papà, per poter passare più tempo in famiglia, in cui non si punta ad emergere e a mostrare la propria unicità, ma si cerca in tutti i modi di rientrare nella normalità, in cui le mamme possono conciliare facilmente lavoro e famiglia senza stressarsi troppo, il tutto condito con vita all'aria aperta e granella di cioccolato a colazione! In parte mi trovo in sintonia con il metodo educativo olandese, anch'io lascio mio figlio molto libero di giocare da solo con i suoi amici anche senza stretta sorveglianza, anch'io preferisco che vada volentieri a scuola e si trovi bene con insegnanti e compagni piuttosto che pretendere tutti 10 ma vederlo insoddisfatto o stressato già alle elementari, anch'io organizzo feste di compleanno solo per gli amici più stretti e anche a me piace che a tavola ci si racconti le reciproche giornate, però a differenza dell'Olanda il nostro sistema scolastico e il mondo del lavoro non sono così family-friendly come potrebbero essere e così è più difficile conciliare tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana mantenendo una certa rilassatezza come quella delle mamme olandesi. In ogni caso molte delle mie scelte educative sono dirette conseguenze di altre scelte e forse in contesti diversi farei diversamente, primo fra tutti il fatto di lasciare mio figlio da solo al parco giochi. Prima di trasferirmi dove sono ora non me lo sarei mai sognato, anche se ogni tanto mi sedevo su una panchina a leggere e lo perdevo di vista tra la folla di bambini che correvano urlando da un gioco all'altro, poi lo cercavo con lo sguardo in ansia finchè non lo vedevo di nuovo, certa che non sarebbe mai scappato da solo, ma con la preoccupazione che potesse essersi allontanato in compagnia di uno sconosciuto. Adesso viviamo in una piccola frazione, dove le case sono poche , il traffico quasi inesistente e bambini e adolescenti si conoscono tutti e condividono serenamente l'unico spazio pubblico presente: il parco giochi. Sono tutti abituati a ritrovarsi lì, grandi e piccoli, a parlare e giocare insieme, sorvegliandosi a vicenda o andando insieme in giro in bicicletta. I primi giorni uscivo ogni 10 minuti sulla porta di casa a controllare che fosse tutto a posto, poi pian piano ho smesso di controllare così spesso finchè sono arrivata alla tranquillità di lasciarlo uscire sia di giorno che di sera da solo con gli altri con le uniche raccomandazioni di venire a dirci se si sposta ( per esempio a casa di qualcuno ) e di tornare all'ora che abbiamo stabilito. Non è facile lasciarlo andare, ma sono certa che trarrà un ottimo insegnamento di vita da questa possibilità che ha, in fondo deve imparare a relazionarsi e ad arrangiarsi da solo, non può che fargli bene e aumentare la sua sicurezza in sè. Certo è che questa libertà non gliela concederei se abitassimo in un'altra zona del paese, quindi abbraccio il metodo olandese perchè qui sento che la collettività partecipa all'accudimento di mio figlio ( gli amici, i vicini, le altre mamme ), altrove non succede e nemmeno io mi fiderei a lasciare mio figlio da solo al parco all'età di 8 anni. Per tutti gli altri temi trattati nel libro ( che vi consiglio ) è chiaro che il nostro sistema sociale non consente di gestire la vita familiare nello stesso modo, ma un atteggiamento più rilassato e meno esigente possiamo provare ad averlo anche qui, a non pretendere che i nostri figli siano i migliori in tutto, che facciano sempre ciò che noi chiediamo loro e che affrontino con il sorriso scuola, attività extra e tutti gli impegni che noi creiamo per loro; lasciamoli più liberi, liberi di essere se stessi, di giocare, di imparare a modo loro andando alla scoperta del mondo, di annoiarsi anche, liberi di pensare con la loro testa, di sperimentare, di cadere e farsi male, perchè solo così possono imparare a rialzarsi più forti di prima. Si potrebbe continuare per ore a commentare tutto quello che si dice nel libro e adesso non è possibile, ma se prima di leggerlo ero un po' scettica in realtà sono contenta di averlo letto, mi ha fatto riflettere su che tipo di mamma sono e posso ritenermi soddisfatta delle conclusioni che ne ho tratto. L'altra lettura che vi consiglio, decisamente più leggera e di altro genere, è "Non c'è gusto senza te", una divertente e romantica storia a colpi di ricette tra uno chef e una blogger. La storia è davvero carina e ci sono semplici ricette da poter copiare, io vorrei provare le lasagnette ruffiane e il dolce arcobaleno prêt-à-porter. Volete sapere di cosa si tratta? Leggete il libro e lo scoprirete. Una lettura che si adatta al periodo estivo e vacanziero, leggera al punto giusto e ricca di spunti culinari. E allora, che dire? Buona lettura a tutti!!

sabato 4 agosto 2018

MATRIMONIO IN ABRUZZO

Buonasera! Questa sera facevo caso a quanto poco abbia scritto quest'anno rispetto al 2017, con il trasloco e la casa nuova, i nuovi ritmi e i nuovi spazi a cui abituarsi non sono riuscita a mantenere i miei buoni propositi, nonostante il mio spirito organizzativo certi giorni non sono riuscita a scrivere, non tanto per la mancanza di tempo quanto più per la mancanza di concentrazione. Da quando sono tornata dall'Abruzzo ( poi vi racconto ) ho dato il via a delle super pulizie, ho sistemato da capo tutta la casa, in fondo dopo un po' che la vivi ti rendi conto meglio di come gestire gli spazi, così ho tolto, ho rimesso, ho spostato, ho buttato, per giorni mi sono dedicata a questo, dopo il lavoro tornavo e pulivo, sistemavo perchè avevo bisogno di fare ordine. Per ogni stanza, al termine del ribaltamento generale, ho fatto una lista con i lavori che mancano e che intendo fare quando sarò in ferie e fra ieri ed oggi ho sistemato anche il garage, il rustico e buona parte del giardino: sono fiera di me! Adesso posso riprendere a dedicarmi a tutte le altre attività che avevo temporaneamente lasciato in sospeso. 

Come promesso vi racconto un po' dei pochi giorni trascorsi in Abruzzo. 






Sono partita per andare al matrimonio di una mia amica, valigia studiatissima: costume per la giornata al mare, tenuta sportiva per la giornata sul Gran Sasso, abito elegante per il matrimonio, jeans e maglietta per tutte le altre occasioni. Partenza di venerdì mattina, ore 7:00 , prima tappa dopo un paio d'ore per la colazione all'autogrill, solito traffico ( ma non eccessivo ) a Bologna, pranzo in spiaggia a Grottammare...






...e arrivo per le 15:00 a destinazione: Torano nuovo. Per questi pochi giorni ci siamo sistemati alla tenuta Morganti: posto molto carino, persone molto, molto ospitali, camere belle e pulite, a parte il bagno in comune, tutto meraviglioso. Oltre alle camere tradizionali c'è la possibilità di dormire in una botte posizionata in giardino, in piena estate credo faccia un po' troppo caldo ( anche se c'è il ventilatore ) , ma per il resto dell'anno dev'essere splendido e particolarmente intimo, quando l'abbiamo vista mi ha ricordato molto la casa sull'albero in cui eravamo stati qualche anno fa in Piemonte, decisamente un'esperienza insolita, ma positiva.



Al mattino ci aspettava una bella colazione in terrazza, poi c'è tanto verde, ci sono gli animali, potete assaggiare miele e olio fatti da loro e fare quattro chiacchiere con le donne di casa. C'è a disposizione anche la cucina oltre alla sala comune con la tv, noi però abbiamo preferito non cucinare e mangiare nei dintorni.


La prima sera siamo stati a Tortoreto Lido a mangiare il gelato con un'altra mia amica, anche lei invitata al matrimonio, il sabato mattina siamo stati in spiaggia e dopo un gelato sotto l'ombrellone per pranzo, siamo tornati a Torano per prepararci. 

Per il matrimonio ho scelto una tuta verde e nera, scarpe nere, borsa bianca, accessori luminosi. Sistemata in valigia sopra tutto il resto e appesa subito nell'armadio appena siamo arrivati la tuta non si è stropicciata per niente, pratica ed elegante, scarpe semplici e comode, anche se ad un certo punto avrei voluto aver portato delle infradito, acconciatura semplice, credo che la treccia vada bene un po' in tutte le occasioni, anche se non è perfetta. Avevo pensato di andare dal parrucchiere prima di partire, ma avrei dovuto tenere per giorni la piega e faceva davvero troppo caldo per i capelli sciolti. Direi che me la sono cavata lo stesso! La cerimonia è stata molto bella, in un'abbazia a Civitella e poi cena a Villa Cicchi  ad Ascoli Piceno: aperitivo a buffet e poi cena al tavolo, tutto buono e ben curato, il posto molto carino e l'atmosfera ottima. E' stato bello rivedere le amiche dei tempi dell'università, siamo tutte a circa un'ora di macchina l'una dall'altra, ma vedersi non è mai facile. La giornata quindi è stata splendida, gli sposi erano bellissimi e felicissimi e noi abbiamo approfittato di una bella occasione per tutti gli aggiornamenti necessari dopo circa un anno di soli messaggi.




Il giorno dopo gita sul Gran Sasso, giro in funivia, passeggiata ad alta quota, tappa al parco avventura e la sera invece abbiamo assaggiato le specialità locali di Torano al ristorante "I maltagliati". Prezzo medio/alto, cibo buono, atmosfera meravigliosa!

Per spezzare il viaggio di ritorno invece abbiamo fatto visita alle grotte di Frasassi. Se vi capita di essere nei dintorni andate a vederle perchè sono davvero meravigliose: la visita dura poco più di un'ora, portatevi un maglioncino perchè c'è molta umidità e preparatevi a una camminata tra splendidi capolavori della natura.


Approfitto  per aggiungere un ultimo "provato per voi" perchè dopo la visita alle grotte, al termine del pranzo, ho assaggiato per la prima volta lo Unicorn milk, un latte azzurro il cui colore è dovuto alla spirulina. E' molto buono e credo che sia un'idea carina anche da proporre ai bambini, io comunque appena tornata a casa ho cercato "foodness" su internet e ho ordinato un sacco di cialde: unicorn milk, ginseng e matcha, ginseng e curcuma. Potete trovare svariati gusti, io non vedo l'ora di provarli tutti!!!

Bene, a questo punto il mio resoconto del breve, ma intenso viaggio in Abruzzo è concluso, se capitate da quelle parti spero di avervi dato qualche suggerimento utile.

Ora, dopo una giornata veramente piena e faticosa, mi infilo a letto a leggere, ci vediamo al prossimo post!!






giovedì 12 luglio 2018

PROVATO PER VOI

Buonasera a tutti, quest'oggi scrivo comodamente seduta sulla mia sdraio, nella quiete del giardino. Mio figlio è al parco a giocare con gli amici e io mi regalo un po' di tempo per me. Inauguro finalmente una sezione del blog a cui pensavo da un po' senza mai decidermi a cominciare, il "provato per voi"! Ogni tanto vorrei condividere  con voi l'esperienza di prodotti, posti, cibi, libri, film, insomma "cose" che mi hanno colpito, incuriosito, fatto una buona impressione per raccontarvi cosa ho provato io e consigliarvi in merito. Parlo di esperienza, riferito anche a cose banali, perchè sull'onda di questo momento di particolare benessere, come vi dicevo nell'ultimo post, cerco di riscoprire il piacere della lentezza, o meglio della consapevolezza di ciò che faccio e vivo ogni giorno. Un primo esempio che mi viene in mente è la cena senza tv, magari qualcuno di voi lo fa già, noi non ci riusciamo quasi mai perchè mio figlio vuole guardare i cartoni, noi magari cerchiamo trasmissioni interessanti o il telegiornale, ma poi succede che si ascolta la tv e non quello che ci dicono i nostri familiari, lasciamo che le parole vengano dallo schermo e se un altro membro della famiglia ci parla magari lo zittiamo pure per poter ascoltare cosa dicono in televisione e questo non va bene. Così ogni tanto lasciamo in sottofondo un po' di musica, ma spegniamo la tv, in questo modo riscopriamo il valore della condivisione e della conversazione. Non si può fare tutte le sere, ma ogni tanto ci fa bene e cercheremo di farlo più spesso. Parlando di assaporare i momenti vi racconto del mio relax di sabato pomeriggio, dopo pulizia della casa, compiti e commissioni, tra caldo e zanzare, prima di uscire a cena mi sono concessa un bagno rilassante, finalmente ho collaudato la mia vasca!


Mi sono presa un'oretta solo per me, ho riempito la vasca, bagnoschiuma alle erbe che ha fatto la sua bella schiuma, ho preparato accanto alla vasca un tavolino con libro, giornali, smoothie, scrub e maschera per il viso. Sfogliare una rivista nella vasca da bagno non è poi così comodo, meglio un libro, per bere non c'è problema e per qualunque altra cosa ricordatevi solo di tenere un asciugamano vicino a voi per asciugare le mani quando serve. Dopo un po' di iniziale relax in cui mi sono goduta la schiuma e il tepore dell'acqua mi sono dedicata alla maschera per il viso, di questa vi voglio raccontare meglio: my mask, di Bouty.


Dei due tipi che mi hanno regalato ho provato quella con nocciolo di albicocca e burro di karitè, ho spalmato la maschera sul viso, la quantità è sufficiente per coprire bene viso e collo, si lascia agire per qualche minuto e poi si sciacqua con acqua tiepida e una spugnetta. Ho fatto poche volte la maschera al viso, ma con questa mi sono trovata bene, è abbastanza pastosa quindi non colava da tutte le parti, l'ho tenuta per una decina di minuti, scarsi, poi ho risciacquato e la pelle è rimasta pulita e liscia, non ho faticato a togliere la maschera, non si è seccata ed è venuta via facilmente lasciando una bella sensazione di pulito senza arrossamenti ne altri inconvenienti. Se volete concedervi qualche minuto di pausa è l'ideale, potete metterla e poi rilassarvi un po' oppure lasciarla agire mentre fate qualcos'altro, magari la sera, per dedicarvi un po' a voi stesse dopo una lunga giornata. Voto: 8!

Bene, ora scappo a preparare la valigia, vi racconterò del mio breve viaggio in Abruzzo la prossima settimana, per il momento vi saluto augurandovi buon relax!!



domenica 24 giugno 2018

BENESSERE PSICOFISICO E IMPROVVISAZIONI CULINARIE

Buongiorno! Oggi scrivo per la prima volta seduta sul balcone, segno che pian piano la casa prende forma e si definiscono gli spazi, inoltre c'è una splendida vista sul giardino e sulla campagna, è tutto verde, rilassante, si avverte una sensazione di quiete e di pace. E' il posto giusto per scrivere un po'.

In queste ultime due settimane mio figlio ha guardato e riguardato il cartone animato Cars 3 che manda un messaggio del tipo: trova la giusta motivazione e potrai fare ciò che vuoi, ma anche accettati per quello che sei e da lì rivedi i tuoi obiettivi e ciò che vuoi essere davvero. Ecco, ieri mentre correvo pensavo di prendere spunto da questo per il post di questa settimana. 
Restando in tema, un'altra cosa che ho fatto nei giorni scorsi è stato abbozzare la mia vision board, vi avevo detto che prima o poi l'avrei fatto, così ho recuperato il mio pannello di sughero a cui un tempo attaccavo i miei ricordi e ci ho attaccato invece immagini di ciò che vorrei per il mio futuro. Per ora ci ho messo: la foto di due fedi, un fiocco, una sala conferenze, una piscina, un paio di Louboutin e un foglio con scritto "Sii la persona che vuoi essere, decidi ciò che vuoi, realizza i tuoi sogni." Quando apro gli occhi al mattino questa è la prima cosa che vedo e che mi aiuta ad alzarmi dal letto con più determinazione, con il sorriso e con la voglia di trovare energia in me stessa anche quando sembra non essercene più. Negli ultimi tempi mi sono detta spesso che sono felice ed è vero: sto bene, ho una famiglia meravigliosa, mangio sano, faccio attività fisica regolarmente, trovo ogni giorno un po' di tempo per me da dedicare ad un'attività che mi piace e mi dà soddisfazione, riesco a tenere in ordine una casa impegnativa, sto lavorando per realizzare alcuni progetti futuri, non potrei non stare bene. Certo che a fine giornata sono un po' stanca, certo che non tutti i giorni sono iperattiva, certo che alcune mattine vorrei solo starmene a letto a dormire, non va sempre tutto bene, la vita ti propone continuamente imprevisti e ostacoli, il segreto sta nell'avere la forza di riuscire a decidere come affrontarli. Il concetto di benessere psicofisico per me sta qui: avere delle buone e sane abitudini e avere la consapevolezza che ogni giorno si sta camminando nella direzione verso la quale abbiamo deciso di andare, che ogni giorno facciamo un passo in più verso la realizzazione dei nostri sogni. Io ho bisogno di un planning che mi aiuti a tenere tutto sotto controllo senza esagerare, potrebbe esservi utile se volete incastrare tante attività, potrebbe servirvi la vision board o qualcosa di simile che non vi faccia dimenticare per cosa state lottando, per cosa state facendo dei sacrifici, potrebbe non essere niente di materiale, ma un vostro pensiero, una parola chiave che vi faccia tener duro nei momenti difficili, l'importante credo sia avere le idee chiare su cosa è davvero importante, su cosa conti davvero per voi. E' così bello stare bene, avere la sensazione che nonostante tutto state facendo un buon lavoro, vi state godendo le giornate, che il tempo scorre piacevolmente lento, che la vostra vita vale davvero. Questo stato di benessere fisico e mentale per me ci fa addirittura  fare cose che non credevamo di poter fare, ci fa sorprendere di noi stessi. Io che ho sempre odiato cucinare, che sentivo come un peso aprire il frigorifero e decidere cosa preparare per cena, che non sapevo cambiare un po' piatti a meno di seguire una nuova ricetta, adesso ho voglia di stare in cucina, di provare cose nuove e anche di improvvisare. Mi piace godermi la casa nuova, mi piace godermi la cucina e mettermi alla prova ai fornelli. Non sono e non sarò mai uno chef, ma almeno non cucino più la solita pasta al sugo ( già pronto ) o il solito riso in bianco.


 L'altra sera per condire la pasta ho usato un pochino ( proprio poco che fa male, però quanto è buono ) di burro e quello che restava del philadelphia al salmone, niente di speciale, ma il risultato è stato apprezzatissimo. Un'altra sera che ero sola con mio figlio abbiamo preso delle brioches vuote e le abbiamo riempite di prosciutto e zucchine per un mix di dolce e salato che ci ha riempito con semplicità e allegria. Quasi ogni giorno torno dal lavoro e metto nel frullatore un po' della frutta che trovo nel frigo con latte oppure yogurt, miele o cannella, in abbinamenti più o meno casuali che fanno bene e rinfrescano. Non faccio nulla di spettacolare, ma per me è una piacevole novità trovare gusto nel cucinare e vedere che con poco riesco a preparare piatti che ottengono buone critiche dal resto della famiglia.




In questo periodo non faccio che ripetermi che mi sento bene ed è una splendida sensazione, la mia conclusione è che in fondo non ci vuole molto per essere felici, il segreto non è nascosto in qualche manuale mistico, alla fine di una lunga strada su un monte tibetano o nel diario dell'uomo più ricco del mondo, per ognuno di noi il segreto della felicità è diverso perchè sta a noi stessi capire cosa ci rende felici e come possiamo fare per esserlo, per me, è chiaro, il segreto è l'organizzazione!
E il vostro qual è?



mercoledì 30 maggio 2018

LAVANDERIA ANCHE IN POCO SPAZIO

Buonasera a tutti! Pian piano stiamo prendendo possesso della casa nuova e stiamo organizzando gli spazi, uno su tutti devo dire che mi dà soddisfazione e sono felice di averci pensato: nel sottoscala abbiamo realizzato un ripostiglio/lavanderia.


 Abbiamo messo una porta bianca che sembra un armadio a due ante con due bei maniglioni per aprirla e poi...2 metri quadrati di spazio disponibile e super sfruttato. In fondo abbiamo posizionato la lavatrice, sopra ho fatto mettere una mensola dove posso appoggiare i detersivi, la cesta per le mollette e i bagnini. La mensola sulla sinistra è sostenuta da una catena che scende dall'alto in modo che ci sia dello spazio libero a lato della lavatrice in cui ho messo i due stendini. Contro la parete di destra ho appoggiato la scala e lì ci andrà anche l'asse da stiro, sulla sinistra ho appeso un pensile che contiene altri detersivi, stracci, spugne e sotto ho messo scope, spazzolone e piumino appesi a dei portascope in modo da lasciare spazio a terra per palettone e aspirapolvere. 


Siccome il cestone dei panni sporchi è nel bagno al piano di sopra ho preso una borsa di stoffa, molto grande ( riciclata da qualche regalo ricevuto ) che uso per portare la biancheria su e giù, poi ne tengo un'altra un po' più piccola nel sottoscala dove metto solo le cose della cucina ( tovaglie, tovaglioli, asciugamani ) per tenerle separate dal resto del bucato. I giorni in cui lavo sono il venerdì e il sabato, la sera faccio i lavaggi e la mattina dopo stendo. Quando devo caricare la lavatrice vado di sopra, smisto i vestiti da lavare in base al colore e riempio la mia borsa che poi porto al piano di sotto senza troppa fatica: una vota i chiari, una volta gli scuri, ogni tanto i rossi o altri colori particolari. Ad ogni lavaggio uso l'acchiappacolori così evito disastri e faccio meno carichi e quando ho finito spengo l'interruttore della corrente e chiudo il rubinetto dell'acqua, le nonne lo consigliano per preservare più a lungo la "salute" della lavatrice. Adesso che fa caldo quello che stendo al mattino alla sera è già asciutto, bastano poche ore di sole. Se come me stendete all'aperto ricordatevi che quando mettete ad asciugare i capi scuri, in particolare quelli neri, è bene metterli alla rovescia per evitare che si formino spiacevoli macchie o segni dovuti all'asciugatura sotto il sole soprattutto quando stendete su un pavimento di cemento. 


Quando farà più freddo i tempi di asciugatura si allungheranno, ma comunque sarò in tempo per dedicarmi allo stirare il mercoledì sera, ho scelto un giorno preciso da dedicare a questa attività, così non continuo a rimandare, sono preparata già dal mattino e poi unisco l'utile al dilettevole. Se sono sola con mio figlio a lui lascio il computer e io mi immergo nelle mie serie tv preferite, stiro più volentieri e più in fretta per poi concedermi un po' di meritato riposo sul divano, se invece c'è anche il mio compagno...beh, o scegliamo un film che piace a tutti e due oppure basta aspettare che lui si addormenti e poi posso rubargli il telecomando e guardare quello che piace a me.


Tornando al tema della giornata vorrei dire che davvero basta poco per avere un ripostiglio fornitissimo o addirittura una lavanderia completa, se avete spazio in verticale potete posizionare anche un'asciugatrice, potreste appendere il portascope o dei ganci anche dietro alla porta per  guadagnare altro spazio, in base alla forma e alle dimensioni del ripostiglio potete posizionare armadietti e mensole a vostro piacimento, regolare l'altezza dei ripiani in base alle bottiglie o alle scatole che ci dovete mettere per sfruttare al meglio lo spazio anche all'interno dei mobili.

Se vi servono suggerimenti specifici mandatemi la foto del vostro ripostiglio e proviamo insieme a riadattarlo alle vostre esigenze!!

Alla prossima!

susygilmore@gmail.com