Finalmente la casa nuova sembra una casa nuova. Non è ancora tutto pronto, ma almeno abbiamo imbiancato e manca davvero poco al trasloco vero e proprio. Da un paio di settimane siamo alle prese con colori, pennelli, rulli e macchie di colore. A me piace imbiancare: salopette e scarpe da ginnastica e mi sento un vero imbianchino, è faticoso ma dà grandi soddisfazioni. La fase preparatoria è altrettanto faticosa e meno male che mio papà ci ha aiutato mettendo lo scotch di carta su tutti gli zoccolini, stipiti, serramenti e ricoprendo con teli trasparenti finestre, porte, i cassonetti delle tapparelle, doccia, ecc, nonchè sistemando tappeti appositi sui pavimenti. Poi armati di bagnini, pennelli, rulli, stracci, scale e ponteggi abbiamo dato il via alla settimana del colore. Supportati benissimo dallo staff di Eurocolor ( a San Martino Siccomario ) abbiamo portato a casa le latte di vernice con tutte le indicazioni sulle varie percentuali in cui diluire il colore e anche alcune dritte molto interessanti. Promemoria per chi deve usare il rullo: dopo averlo immerso nel colore posizionatelo sul muro ad almeno una ventina di centimetri sotto al soffitto così potrete stenderlo prima verso l'alto e poi verso il basso senza pasticciare vicino al bordo. Suggerimento per la preparazione: non appiccicate completamente lo scotch di carta sugli zoccolini, ma lasciate che la parte in basso rimanga leggermente sollevata, così si forma una sorta di protezione in più che raccoglie le gocce e contribuisce a ridurre le macchie. A questo punto abbiamo iniziato: prima mano di fissativo, in questa fase ci ha dato una mano anche mio figlio che si è dotato di pennello e ha contribuito a spennellare le pareti fin dove la sua altezza glielo consentiva, poi soffitti bianchi e pareti beige, di una tonalità più chiara per il primo piano e di una un po' più calda al piano terra. Ci sono voluti dieci giorni per preparare, fare e disfare tutto e il risultato è molto soddisfacente. A me rilassa imbiancare e mi piace l'idea di aver contribuito materialmente a realizzare il nostro progetto, anche se per una piccola parte, è pesante, ma poi quando giri per le stanze e vedi tutto asciutto, uniforme, bello...ti si allarga il cuore. Noi eravamo in cinque, compreso mio figlio, a collaborare anche se la parte più grossa l'hanno fatta il mio compagno e mio papà, però quando c'eravamo tutti ci siamo organizzati il lavoro in modo tale che a rotazione ogni stanza fosse pulita, preparata, imbiancata e poi ripulita. Nei prossimi giorni verranno sistemati gli ultimi dettagli e poi arriverà la parte più dura: va pulito tutto, vanno fatte proprio le pulizie di primavera. Sarà lungo e faticoso, in fin dei conti peggio che andare in palestra, ma devo dire che ogni tanto fare una fatica fisica più che mentale ci vuole, la sera si va a letto con i muscoli distrutti, ma con la mente più serena. L'obiettivo adesso è entrare nella casa nuova, anche se non sarà completamente arredata, anche se alcuni dettagli saranno da sistemare, anche se il giardino è ancora un disastro. Non importa, abbiamo tutti bisogno di questo cambiamento, a me serve una svolta, mi serve avere nuove cose da sistemare, dovrò sicuramente rivedere il mio planning da cima a fondo perchè la casa nuova sarà un impegno in più non indifferente, ma la verità è...che non vedo l'ora di farlo!
Utile per trovare suggerimenti su come organizzare il tuo tempo, il tuo spazio e qualche piccolo evento.
sabato 24 febbraio 2018
ALBUM DI FIGURINE
Chi di noi non ha mai avuto, almeno una volta, un album di figurine? Che si tratti di Barbie, amici cucciolotti, calciatori o altro sapete cosa si prova quando si riceve un album tutto nuovo pronto per essere riempito, lo si sfoglia con deferenza immaginando e pregustando il momento in cui si potranno appiccicare le nuove figurine. L'emozione nell'aprire i pacchetti, l'attesa di riceverli una volta alla settimana, la frustrazione quando cominci a trovare più doppie che figurine da attaccare, gli scambi con i compagni e la disperata ricerca delle ultime introvabili. Ci siamo passati tutti da bambini e ci ripassiamo poi da genitori. A mio figlio avevamo regalato qualche anno fa l'album della Paw Patrol, un simpatico cartone animato di cuccioli che risolvono i più svariati problemi nella mitica cittadina di Adventure Bay, ed era andata abbastanza bene anche se a furia di sfogliarlo l'album era distrutto. La vera mania delle figurine però è arrivata con l'album dei calciatori della Panini...so che molte di voi mi capiranno. Quale incubo!! Mio figlio si alzava all'alba ogni mattina con il pensiero fisso dei pacchetti da aprire, passa quasi ogni minuto libero a sfogliare le pagine dell'album in adorazione e sa a memoria tutti i giocatori di tutte le squadre, così bene che se esistesse la materia scolastica "calciatori 2017-2018" lui avrebbe un 10 e lode assicurato. Non solo, non basta avere il suo album da guardare, no, lui si guarda e si riguarda i video su you tube in cui altri bambini aprono i pacchetti di figurine, le incollano e mostrano fieri a che punto sono arrivati nella collezione, non contento fa finta di farsi i video anche lui e mentre sfoglia l'album fa la telecronaca come se fosse in diretta per milioni di followers. Comunque dopo varie esperienze, furti di figurine doppie ( e anche già incollate! ) e album mai conclusi, quest'anno abbiamo adottato una strategia diversa che però sembra dare migliori risultati. Dopo avergli regalato l'album e qualche pacchetto per iniziare la raccolta, approfittando anche delle feste natalizie, gli abbiamo comprato due box. Si tratta di un cofanetto che contiene 60 pacchetti di figurine di cui 10 omaggio, con un risparmio di € 7,00. In questo modo abbiamo evitato che volesse fermarsi in edicola ogni volta che uscivamo di casa, abbiamo dosato l'apertura dei pacchetti, 4 o 5 al giorno, e così nel giro di un paio di mesi avevamo completato buona parte dell'album e avevamo messo da parte un numero abbastanza sostanzioso di doppie. A quel punto abbiamo detto: basta pacchetti nuovi, ora solo scambi. Gli abbiamo fatto praticamente il lavaggio del cervello su come si fa a scambiare le figurine, una a una e non "ne prendo una delle tue, tu prendi pure tutte quelle che vuoi", abbiamo scritto su un foglio i numeri mancanti e così è cominciata l'era degli scambi. Per lui e per noi. Mio figlio scambia le figurine a scuola con i compagni, noi genitori abbiamo fotografato l'elenco dei numeri che gli mancano ( elenco che viene regolarmente aggiornato ) e lo abbiamo diffuso tra i nostri contatti via whatsapp. Così abbiamo dato il via a scambi anche intercomunali ( con amici e colleghi che abitano nei paesi vicini ) che sembrano dare maggiori risultati. Il consiglio quindi è di abbondare all'inizio, con i box si risparmia un po', e poi non comprare più nuovi pacchetti ( ad un certo punto trovi una figurina mancante ogni 5 o 6 pacchetti ed è uno spreco ), ma allargare il più possibile il giro degli scambi. Con l'album dei calciatori poi ci sono anche delle scadenze da non dimenticare perchè alcune figurine escono solo in omaggio con la gazzetta dello sport in alcuni giorni precisi, come oggi, quindi bisogna tenere a portata di mano un calendario con le date da non perdere e poi ci sono le figurine del calcio mercato che saranno disponibili solo da marzo. L'ultima data per gli omaggi della gazzetta è a giugno, prima di allora spero di aver fatto abbastanza scambi da avere un numero mancante di figurine inferiore a 70 così possiamo procedere con l'ordine di quelle che non riusciamo a trovare, in questo modo saremo certi di portare a termine almeno un album.
Insomma anche un semplice album delle figurine può diventare un vero e proprio lavoro, ma con determinazione, qualche trucco e tante conoscenze si può rendere tutto più semplice e divertente. Detto questo vi saluto, buona serata e buoni scambi a tutti!!
Insomma anche un semplice album delle figurine può diventare un vero e proprio lavoro, ma con determinazione, qualche trucco e tante conoscenze si può rendere tutto più semplice e divertente. Detto questo vi saluto, buona serata e buoni scambi a tutti!!
domenica 11 febbraio 2018
BUON CARNEVALE!!
Martedì grasso è fra due giorni, ma come sempre Carnevale si festeggia la domenica. Quest'anno sono un po' dispiaciuta perchè non c'è stata la solita sfilata con i carri, ma solo la festa in oratorio. E' un vero peccato, era una tradizione che purtroppo, però, negli anni si è ridemensionata, il problema è che non ci sono più le persone che si mettono a disposizione per la preparazione, per tutto quello che viene prima e la cosa un po' mi rattrista e un po' mi fa venir voglia di dire che l'anno prossimo bisognerà trovare il modo di ridare una spinta a questa usanza che ha lasciato in me bei ricordi di bambina. In fondo anche in questo caso...è solo questione di organizzazione! Ma torniamo al presente: quest'anno mio figlio ha voluto vestirsi da vigile del fuoco, la cosa che mi ha fatto più piacere è che si è documentato, ha cercato su internet delle foto, ha visto com'è la loro divisa e ha "ordinato" il suo costume. Per me la fortuna è avere una zia sarta che dal nulla tira fuori splendidi abiti di Carnevale, proprio come faceva quand'ero piccola io: il vestito di tulle bianco e azzurro da Cenerentola, con tanto di brillantini argentati è stato il top e non potrò mai dimenticarlo. Nel giro di un paio di settimane taglia e cuci e il vestito era pronto, casacca e pantaloni neri con le strisce gialle con tanto di scritta sulle schiena e caschetto ( ne avevamo uno da muratore e lo abbiamo rivestito di nero ). Quello che reimparo ogni anno in questa occasione è che comunque basta un po' di creatività per avere dei costumi davvero originali e carini, soprattutto se poi, come nel caso di mio figlio, vengono abbandonati dopo nemmeno un'ora perchè "Mi dà fastidio. Mi entrano i coriandoli. Vado a giocare a calcio." L'anno scorso, per esempio, abbiamo usato tuta e giubbotto blu, una maschera di cartone recuperata a un compleanno, una coda improvvisata ricoprendo di stoffa blu un po' di gommapiuma ed ecco fatto il costume da gatto boy. Ovviamente l'anno che ha voluto vestirsi da Spider man il costume lo abbiamo comprato, un anno lo abbiamo noleggiato all'oratorio ( tunica e copricapo per un bel principe indiano ), ma tutte le altre volte ci siamo egregiamente arrangiati, a partire dal suo primissimo Carnevale, a soli tre mesi, quando lo portai fuori con giubbotto e cappellino bianco dopo avergli fatto il naso nero e avergli disegnato qualche macchia sul viso ( con una matita apposita per il trucco ) per farlo somigliare a un piccolo dalmata. Non dubito che ci siano bambini e bambine molto più esigenti del mio, ma vi assicuro che anche con poco si possono fare miracoli. Ovviamente tutto questo fa aggiungere alla mia lista delle cose da fare, prima o poi, prendere lezioni da mia zia e cominciare a trafficare un po' di più con ago e filo perchè questa abilità torna utile nella vita di tutti i giorni e non solo a Carnevale.
Ovviamente il costume deve essere grande abbastanza da permettere di essere ben coperti sotto, ma a strati perchè se poi la festa si sposta all'interno bisogna poter togliere un po' di vestiti per evitare di sudare e ammalarsi. Se anche voi, come me, avete un maschietto che ama stare all'aperto e soprattutto che non sa resistere al richiamo di un pallone allora vi consiglio di portarvi un cambio per l'evenienza "partitella". Oggi ho messo nello zaino: fazzoletti di carta ( utili sia per soffiare il naso che per togliere la schiuma dalla faccia ), guanti, cuffia e sciarpa ( che stonavano con il costume, ma che non si potevano evitare nel tragitto a piedi da casa e dopo le corse nel campo ), un giubbotto più leggero ( che ripara dall'aria ma meno ingombrante per giocare a calcio ) e le scarpe di ricambio ( il costume prevedeva gli stivali ) oltre alla scorta di bombolette di stelle filanti ( detesto la schiuma ) e coriandoli. Come sempre quando si esce con i bambini occorre essere pronti a tutto, quando si tratta di Carnevale anche di più e quando tornate a casa dopo la festa ricordatevi di togliere tutti i vestiti stando fermi in un punto, così eviterete di spargere troppi coriandoli in giro per la casa. Per quel che mi riguarda, io accompagno mio figlio in jeans, scarpe da ginnastica, un giubbotto che ritengo "sporcabile" , paraorecchie, sciarpa e guanti pronta ad affrontare qualche ora al freddo con alto rischio di essere coinvolta in qualche lotta all'ultimo spruzzo e con la certezza di tornare a casa e trovare coriandoli nei posti più impensati. La cosa che però dovete assolutamente portare con voi in giornate come questa è la pazienza, perchè non mancheranno i "Ho la schiuma negli occhi. Voglio togliere il costume perchè mi sono entrati i coriandoli. Devo andare in bagno ( e ovviamente tra il costume e i vestiti messi sotto ci sono almeno otto strati da togliere! ). Prendiamo le frittelle? ( e tu vieni abbandonata a fare una fila chilometrica per un dolce a cui poi viene dato un morso e basta perchè "devo andare a giocare". ).
Da un certo punto di vista per sopravvivere al Carnevale bisogna essere dotati di grande resistenza, ma è comunque un momento per stare insieme, per lasciarsi andare, per lasciarsi coinvolgere dall'allegria dei bambini, accettare gli scherzi e non prendersela se un po' di schiuma è finita sul giubbotto, bisogna uscire per le strade con la giusta predisposizione d'animo... e soprattutto con il vestito adatto all'occasione. Negli ultimi anni ho accompagnato mio figlio senza più mascherarmi ( l'ultima volta è stato nel 2013 ), ma non escludo che per il futuro potrei ancora inventarmi qualcosa...in fondo è bello e fa bene allo spirito tornare un po' bambini lasciandoci coinvolgere dalla magia del Carnevale, il giorno in cui puoi essere chi vuoi.
sabato 20 gennaio 2018
PANCAKE E LAVORI
Buon sabato! Oggi vi aggiorno un po' su come procedono i lavori della casa nuova in compagnia di una ricetta gustosa. Con l'anno nuovo e le temperature in leggero rialzo i lavori sono accelerati, in poco tempo abbiamo avuto intonaco e cartongesso ed è quasi ora di mettere le piastrelle, non vedo l'ora che sia finita! Ogni settimana andiamo a vedere come procedono i lavori ed è sempre un'emozione constatare i progressi, anche se ci sono ancora piccole cose da definire, dettagli a cui non avevamo pensato, decisioni da prendere. Dopo questi mesi di progetti, disegni, preventivi, cambi di idee e così via posso dirvi questo: se dovete ristrutturare ( o costruire casa da zero ) cercate di pensare a più cose possibili con largo anticipo. So che uomini e donne ragionano e vedono le cose in modo diverso, da quando abbiamo venduto e comprato casa io penso a dove mettere i mobili e le prese, ai colori, alle luci e faccio liste di cose da decidere, da sistemare ma ad ogni mio accenno a tutto ciò mi sento dire "quando sarà il momento ci penso" . Se anche i vostri uomini dicono così, pensateci voi donne, a tutto quello che potete pensare e poi ripensateci perchè magari vi vengono in mente altre cose e il motivo per cui ve lo dico è che più dettagli sono ben definiti, decisi, previsti e minore sarà il rischio di dover rifare, di sentirvi dire che non si può fare, di sentire lamentele e di farvi venire dubbi dell'ultima ora. Ultimo consiglio? Un'impresa flessibile che non si sconvolge se cambiate idea strada facendo. Detto questo tutto procede e aspetto con ansia il giorno in cui potremo imbiancare, montare i mobili, aprire tutti gli scatoloni e prendere possesso della nuova casa.
Con l'anno nuovo ho messo più impegno anche nell'attività fisica, sto rispettando la mia tabella di marcia e ho coinvolto anche il resto della famiglia, settimana scorsa mio figlio è venuto con me a correre, abbiamo fatto insieme il primo allenamento dell'anno: 3,5 km. un po' di corsa e un po' camminando, è stato molto bello. Oggi invece circa 6.000 passi in una bella camminata condivisa con mio figlio e anche con mia mamma.
La giornata di oggi mi ha vista anche tornare ai fornelli, ho fatto i pancake!
150 g. di farina
85 g. di zucchero
200 ml. di latte
4 uova ( io ne ho usate 3 perchè avevo solo quelle e la ricetta è uscita lo stesso )
1 cucchiaino di lievito
1 pizzico di sale
In una terrina setacciare farina, sale e lievito. In un'altra sbattete le uova e aggiungete zucchero e latte. Unite il tutto e mescolate fino a formare una pastella omogenea. Versatela, poco alla volta, in una padella antiaderente dove avrete messo un pochino di olio o burro fuso, quando vedete comparire le prime bolle sulla superficie girate con una paletta il composto e fate cuocere ancora un po': i pancake sono pronti. Potete aggiungere miele, sciroppo d'acero, nutella, marmellata oppure accompagnarli con della frutta o, perchè no?, con della pancetta, sono una colazione o una merenda gustosa!
A questo punto ci aggiorniamo presto, nel frattempo buon appetito!
domenica 7 gennaio 2018
AGENDE E PLANNING
All'inizio di ogni anno, oltre alla lista dei buoni propositi, ci sono varie attività che si ripetono sistematicamente, una di queste è la riorganizzazione delle scadenze. Si appende il nuovo calendario e si fissano le principali cose da ricordare: bollo della macchina, assicurazione, eventuali visite già programmate, impegni scolastici, ecc. Il passo successivo è la predisposizione dell'agenda, ne tengo sempre una in borsa, insieme a una biro, dove annoto compleanni, impegni ed eventuali promemoria. Ogni mattina le do un'occhiata prima di uscire di casa così controllo se per la giornata c'è qualcosa di particolare da fare, per esempio comprare qualcosa, incontrare qualcuno, mandare una mail, fare gli auguri, ecc. E' utile un'agenda che abbia la suddivisione in giorni e dello spazio per scrivere, per chi ha un lavoro autonomo più fitto di impegni sarebbe meglio averne una con la suddivisione anche per orario in modo da avere una pianificazione giornaliera più efficace. Ormai tutto questo esiste anche in forma digitale, sul proprio smartphone troviamo agende e svariate app che ci aiutano nella programmazione della nostra giornata, ma io resto affezionata alla carta, ci sono agende di ogni forma e colore che rispondono alle più diverse esigenze. Che siate più o meno tecnologici comunque è utile avere uno strumento che ci aiuti a non dimenticare.
In diversi post precedenti vi ho detto che stavo preparando un planning più elaborato di quello dell'anno scorso, ve ne parlo un po'. Questa volta mi sono allargata, ho esteso la pianificazione alle 4 settimane, ho preparato un foglio per ogni giorno e ogni foglio è suddiviso in 5 sezioni: Susy, beauty, sport, casa, E. Per ogni giornata il planning prevede un'attività per il tempo libero, qualcosa da fare la sera dopo cena, che varia dalla tv, alla lettura, dal ricamo alla sistemazione delle foto sul pc, dallo studio ai social, insomma cose che mi piace fare o per rilassarmi o per lavorare un po' sui miei obiettivi. Poi c'è una parte dedicata alla cura del corpo, a quella beauty routine di cui abbiamo già parlato che spazia dalla crema per il viso, alla maschera per i capelli, dalla manicure a una semplice crema idratante, compresi promemoria per bevande disintossicanti, smoothie e frullati salutari. Un'altra parte è dedicata all'attività fisica, perchè l'obiettivo è quello di dedicare ogni giorno un po' di tempo al movimento, anche solo 15-20 minuti per camminare, per distendere un po' i muscoli oppure per sfogare lo stress con un po' di fit boxe. Poi abbiamo una sezione dedicata alla casa, questa parte sarà da perfezionare quando avremo traslocato, ma l'idea è che i lavori domestici non dovranno più essere concentrati nel fine settimana, la casa è più grande e richiederà attenzioni quotidiane diverse da prima. Infine, ma non perchè sia la meno importante, anzi, c'è la parte dedicata al mio bambino che riguarda la sua preparazione scolastica. Oltre ai normali compiti lui ha bisogno di qualche rinforzo, così ogni giorno prevedo un po' di tempo per il ripasso, la lettura o la scrittura, niente cose pesanti, a volte esercizi sotto forma di gioco per aiutarlo però a consolidare quello che apprende a scuola e che è fondamentale per dargli una base solida per il futuro. Infine, ho aggiunto su qualche giornata dei momenti relax, per esempio un pomeriggio lettura, un bagno rilassante, una seduta dal parrucchiere, insomma qualcosa che sia solo per me perchè credo che non si debba dimenticare, nel caos quotidiano, di prenderci qualche pausa che ci aiuti a rigenerarci un po', a ridarci le energie necessarie ad affrontare le nostre giornate.
Come già detto più volte non ho la pretesa assoluta di fare sempre tutto alla perfezione, non sono una che dice no davanti a un imprevisto perchè il planning non lo prevede, sono pronta a qualsiasi variazione, ma avere una guida, una traccia che mi aiuti a incastrare nelle mie giornate tutte le cose che vorrei fare per me funziona. Il consiglio che vi posso dare è quello di fare un po' di programmazione se come me volete riempire le vostre giornate di tante attività oppure se avete qualche obiettivo che volete rispettare, come la palestra, un hobby, un qualunque impegno che vogliate prendervi: vedere scritto nero su bianco che quel giorno dovete dedicarvi a una certa cosa è uno stimolo in più per non rinunciare, non è un'idea astratta nella vostra testa, no, sono parole scritte sulla vostra agenda che vi dicono che voi avete deciso di dedicare del tempo a una certa attività, è un impegno con voi stessi che sarà più facile rispettare se l'avrete scritto da qualche parte. Il vostro planning può prevedere mille o anche una sola cosa, purchè vi sia di aiuto: provate a fare una lista dei buoni propositi e a distribuirli ragionevolmente nella vostra agenda e se vi serve una mano io sarò qui a tenervi compagnia e a darvi suggerimenti anche per il 2018!!
lunedì 1 gennaio 2018
BUON 2018 !!!!!
Buon anno nuovo a tutti!! La fine del 2017 è stata piuttosto impegnativa, tra lavoro, casa e influenze varie, il mio bambino si è ammalato proprio la settimana prima di Natale, ha avuto la febbre fino alla vigilia e abbiamo finito l'antibiotico pochi giorni fa, in compenso guarito lui mi sono ammalata io: raffreddore, naso chiuso, mal di testa, insomma ho aspettato il nuovo anno in forma come una vecchietta, ma nonostante tutto ho potuto accogliere il 2018 in compagnia. Come ad ogni capodanno si tirano le somme del passato e si focalizzano i buoni propositi per il futuro. Se devo guardare l'anno appena trascorso posso dire che è stato un 2017 faticoso, ma bello, pieno di tante novità, di sacrifici e di sfide. La cosa per cui sono più grata sono le persone che ho accanto, amici e parenti che ci sono stati sempre vicini, che ci stanno aiutando a realizzare dei progetti importanti, primo fra tutti la casa nuova, e con le quali ho condiviso momenti speciali. Per il 2018 invece l'obiettivo è quello di portare a termine tutto ciò che si è messo in movimento fino a qui. Vi parlavo tempo fa della vision board, ecco ho già scelto dove posizionarla e sarà una delle prime cose che farò dopo aver traslocato, voglio impegnarmi di più per rispettare le scadenze che mi sono prefissata, ho un planning da mettere a punto che riguarda mio figlio, la casa e me stessa, ve ne parlerò appena sarà definitivo.
Ho riletto quello che avevo scritto un anno fa, non è cambiato molto, gli obiettivi sono sempre gli stessi, l'anno scorso è stato un po' stravolto da cambiamenti inaspettati, la vendita della casa, la permanenza dai miei, tanta instabilità pratica, ma per fortuna non emotiva. Un anno fa mi sono ripromessa di coltivare meglio le mie relazioni, non credo di averlo fatto abbastanza, quindi lo rimetto nella lista di quest'anno, ci aggiungo il voler migliorare le mie ( scarse ) abilità culinarie e anche di dedicare più tempo alle mie passioni per riuscire a trasformarle in professione. Oggi, grazie a internet e ai social, si sono moltiplicate le opportunità per chi ha buone idee e un po' di spirito imprenditoriale, potete leggere ovunque storie di persone che si sono inventate un lavoro, un'attività, ci vogliono determinazione ed energia e questa è un'altra cosa su cui voglio impegnarmi. Una delle frasi che ho detto più spesso nel 2017 è "sono stanca", non va bene, è vero che non c'è mai tempo abbastanza per tutto, ma bisogna anche riposare, dormire bene e mangiare sano, quindi il 2018 sarà un anno all'insegna delle buone abitudini.
Vi auguro un anno in cui imparare ogni giorno di più a credere in voi stessi e nei vostri sogni.
Buon 2018!!!
lunedì 11 dicembre 2017
PAUSA PRANZO
Pausa. Ogni giorno abbiamo bisogno di fermarci un attimo, qualunque sia la nostra attività quotidiana è bene, ad un certo punto, fare una sosta, fermarci qualche minuto per prendere una boccata d'aria, per fare un bel respiro, per far riposare un pochino la mente. La pausa è sacra, quella di 5 minuti per il caffè e soprattutto quella per il pranzo. Non passate tutto il tempo alla scrivania, non mangiate davanti al computer, non è salutare, a volte può essere molto utile, ma è una pratica che non andrebbe seguita ogni giorno. Io ho un'ora di pausa, c'è chi ha a disposizione più tempo e allora può sia rilassarsi che sfruttare i minuti a disposizione per sbrigare le proprie faccende e c'è chi troppo tempo non ne ha e cerca di concentrare in quel breve arco temporale più cose possibili, soprattutto ora che si può fare tutto con lo smartphone. A me è sempre piaciuto godermi la pausa, approfittarne per mangiare con calma, fare due chiacchiere, mandare qualche messaggio e nessuna di queste cose contemporaneamente. Negli ultimi tempi però ho davvero un sacco di cose a cui pensare, tutto legato alla casa, preventivi da mandare, ordini da confermare, bonifici da fare, documenti da stampare, mail da scrivere, fotocopie e telefonate da fare e via dicendo, quindi la pausa diventa il momento ideale per tutte queste cose senza togliere tempo al lavoro. Quando si tratta di fare una cosa veloce, come leggere una mail o stampare un documento, si può fare anche durante l'orario di lavoro, è come prendersi una pausa caffè restando al proprio posto, ma quando la lista delle cose da fare aumenta occorre prendersi del tempo solo per quello se no si rischia di far male tutto. Così adesso ho adottato questa tecnica: solo un paio di cose al giorno da fare subito dopo aver timbrato, mi preparo l'elenco a casa, mi porto quello che serve e cerco di sbrigare le mie incombenze in una decina di minuti, facendo tutto subito rimango concentrata ancora un po' e poi vado a pranzo. In questo modo mangio con più calma, non ho fretta di finire perchè poi devo fare altre cose, resto fuori dall'ufficio per almeno mezz'ora, mi distraggo e mi concedo due chiacchiere che fanno sempre bene. La ricetta ideale per la mia pausa pranzo quindi è : un po' di faccende personali, quelle che potremmo associare a un momento di lavoro, pranzo non troppo impegnativo ( io che porto il pranzo da casa scelgo o primo o secondo con grissini o cracker e poi uno yogurt ) e poi relax che può essere anche un momento social, ma io preferisco un momento "relazioni", uno scambio chiacchiere e opinioni magari accompagnato dal caffè.
Non esiste certamente la ricetta perfetta, ognuno si crei la propria, il suggerimento è di sfruttare sì i minuti che avete a disposizione per sbrigare qualche faccenda, ma senza esagerare per non rischiare che il pranzo vi rimanga sullo stomaco e che ricominciate a lavorare senza aver fatto riposare un po' il cervello che ogni tanto ha davvero bisogno di una pausa!
Iscriviti a:
Post (Atom)