lunedì 11 dicembre 2017

PAUSA PRANZO

Pausa. Ogni giorno abbiamo bisogno di fermarci un attimo, qualunque sia la nostra attività quotidiana è bene, ad un certo punto, fare una sosta, fermarci qualche minuto per prendere una boccata d'aria, per fare un bel respiro, per far riposare un pochino la mente. La pausa è sacra, quella di 5 minuti per il caffè e soprattutto quella per il pranzo. Non passate tutto il tempo alla scrivania, non mangiate davanti al computer, non è salutare, a volte può essere molto utile, ma è una pratica che non andrebbe seguita ogni giorno. Io ho un'ora di pausa, c'è chi ha a disposizione più tempo e allora può sia rilassarsi che sfruttare i minuti a disposizione per sbrigare le proprie faccende e c'è chi troppo tempo non ne ha e cerca di concentrare in quel breve arco temporale più cose possibili, soprattutto ora che si può fare tutto con lo smartphone. A me è sempre piaciuto godermi la pausa, approfittarne per mangiare con calma, fare due chiacchiere, mandare qualche messaggio e nessuna di queste cose contemporaneamente. Negli ultimi tempi però ho davvero un sacco di cose a cui pensare, tutto legato alla casa, preventivi da mandare, ordini da confermare, bonifici da fare, documenti da stampare, mail da scrivere, fotocopie e telefonate da fare e via dicendo, quindi la pausa diventa il momento ideale per tutte queste cose senza togliere tempo al lavoro. Quando si tratta di fare una cosa veloce, come leggere una mail o stampare un documento, si può fare anche durante l'orario di lavoro, è come prendersi una pausa caffè restando al proprio posto, ma quando la lista delle cose da fare aumenta occorre prendersi del tempo solo per quello se no si rischia di far male tutto. Così adesso ho adottato questa tecnica: solo un paio di cose al giorno da fare subito dopo aver timbrato, mi preparo l'elenco a casa, mi porto quello che serve e cerco di sbrigare le mie incombenze in una decina di minuti, facendo tutto subito rimango concentrata ancora un po' e poi vado a pranzo. In questo modo mangio con più calma, non ho fretta di finire perchè poi devo fare altre cose, resto fuori dall'ufficio per almeno mezz'ora, mi distraggo e mi concedo due chiacchiere che fanno sempre bene. La ricetta ideale per la mia pausa pranzo quindi è : un po' di faccende personali, quelle che potremmo associare a un momento di lavoro, pranzo non troppo impegnativo ( io che porto il pranzo da casa scelgo o primo o secondo con grissini o cracker e poi uno yogurt ) e poi relax che può essere anche un momento social, ma io preferisco un momento "relazioni", uno scambio chiacchiere e opinioni magari accompagnato dal caffè. 



Non esiste certamente la ricetta perfetta, ognuno si crei la propria, il suggerimento è di sfruttare sì i minuti che avete a disposizione per sbrigare qualche faccenda, ma senza esagerare per non rischiare che il pranzo vi rimanga sullo stomaco e che ricominciate a lavorare senza aver fatto riposare un po' il cervello che ogni tanto ha davvero bisogno di una pausa!

sabato 2 dicembre 2017

FESTA IN PISCINA

Chi l'ha detto che chi compie gli anni nei mesi freddi dell'anno non possa festeggiare il proprio compleanno in piscina? Quest'anno, per gli 8 anni del mio bambino, gli ho proposto di festeggiare in piscina e lui ha accettato. Abbiamo prenotato, con largo anticipo, a Lacchiarella, dove lui fa il corso di nuoto durante l'anno, il costo , ragionevole, comprende dalle 15:00 alle 18:30 lo spazio al primo piano dove ci sono i tavoli e le sedie e la balconata che si affaccia sulla piscina, due istruttori ( fino ad un massimo di 30 bambini, oltre questo numero diventano tre, ma con un costo aggiuntivo ) che fanno giocare i bambini in acqua per un'ora, copriscarpe per le mamme che si dimenticano di portare le ciabatte e la pulizia della sala. Noi siamo andati là per le 15:00, abbiamo trovato i tavolini e le sedie già pronti e abbiamo sistemato cibi e bevande: una teglia di focaccia, una di pizza, trenta panini al latte farciti con prosciutto o salame, un po' di patatine, un po' di marshmallow, acqua, succhi di frutta e coca cola. Per la torta quest'anno ho scelto qualcosa di semplice, una crostata alla nutella, il tutto ordinato in panetteria e davvero, davvero buono! Il giorno prima della festa abbiamo ritirato l'ordinazione, abbiamo comprato le bibite, piatti, bicchieri e tovaglioli, un po' di caramelle miste e dei sacchettini trasparenti La domenica mattina abbiamo tagliato pizza e focaccia, farcito i panini, riempito i sacchettini di caramelle e chiusi con un bel fiocchetto dorato, abbiamo preparato vassoi, coltello per tagliare la torta, candelina e accendino, borsa frigo con le birre per i papà, ciotole e tutti gli acquisti. L'appuntamento con gli invitati era per le 15:30 e per sicurezza, qualche ora prima della festa, ho mandato un messaggio a tutte le mamme con un promemoria delle cose strettamente necessarie: costume, ciabatte, cuffia e accappatoio. Pian piano sono arrivati gli invitati, abbiamo messo tutti gli zaini vicini su alcune sedie e al lato opposto abbiamo creato l'angolo regali. 



Dopo una mezz'oretta in cui abbiamo aspettato che arrivassero tutti quanti, i bambini hanno un po' giocato tra loro e poi è stato il momento di scendere negli spogliatoi, si sono tutti cambiati e via dagli istruttori. Noi genitori li abbiamo osservati dall'alto giocare e ridere e intanto abbiamo fatto un po' di merenda, i bambini si sono divertiti in acqua con gare a squadre, prove di equilibrio e per finire tanti tuffi. Alla fine mentre loro, aiutati dai genitori, facevano la doccia e si cambiavano, io sola soletta ho tirato fuori la torta, ho scattato qualche foto e ho preparato tutto per il festeggiamento finale. 










 Una volta rientrati erano tutti affamati, li ho lasciati fare merenda e poi abbiamo spento la candelina e mangiato la torta. Dopo è stato il momento di aprire i regali, un po' di foto e di gioco libero e poi, dopo aver consegnato ad ogni invitato un sacchettino regalo con le caramelle, tutti a casa. Nel pomeriggio noi mamme e papà abbiamo avuto il tempo di rilassarci, chiacchierare e vedere i nostri bambini alle prese con i giochi in acqua, loro si sono divertiti un sacco e mio figlio era felicissimo! Nel complesso la festa in piscina è stata un successo, ha soddisfatto piccoli e grandi, portando un po' di estate anche a novembre. 

Insomma, con le possibilità che ci sono oggi e con un po' di immaginazione si possono organizzare feste speciali anche per i nati in autunno e in inverno senza rinunciare alle scelte più "estive", quindi sbizzarritevi, non ponetevi limiti e buoni festeggiamenti!!


                                  



sabato 11 novembre 2017

LAVORI IN CORSO

Di nuovo buon sabato! E' passato praticamente un mese dall'ultimo post, un mese intenso di cambiamenti, decisioni, impegni, imprevisti. Come sempre avere un buon planning e un'agenda ordinata aiuta a gestire i periodi di caos in cui devi incastrare in sequenza lavoro, pediatra e piscina, oppure lavoro, dentista, assicurazione, catechismo, il tutto calcolato al millesimo, con poco margine di errore e rischio di ritardo elevatissimo, insomma quei momenti in cui corri mano nella mano con tuo figlio su e giù dalla macchina, fuori da un posto e via verso un altro, incontrando gli automobilisti più lenti della storia e tutti i trattori in circolazione, ma ridendo come pazzi e sentendoti a fine giornata soddisfatta per non aver perso il controllo e non aver ceduto all'esaurimento nervoso. Quando mi accorgo che inevitabilmente alcuni impegni si sono concentrati tutti in uno stesso giorno mi scappa un sospiro carico di tragedia, ma poi subentra l'adrenalina da "sono donna, sono mamma, posso farcela!", perchè certe giornate vissute come una partita di tetris solo un'altra donna può capirle e in alcuni casi solo un'altra mamma. Questo periodo per me è stato caratterizzato soprattutto da imprevisti nei lavori di ristrutturazione: muri che non vanno bene, soffitti da ridisegnare, disposizione di mobili da cambiare, preventivi da rivedere, dati da aggiornare. Insomma i lavori procedono, ma sembra che dietro ad ogni mattone rimosso ci sia un problema da risolvere. L'importante però è non scoraggiarsi, fortunatamente soluzioni alternative si trovano e dopo i primi attimi di sconforto ( ce n'è sempre una, non si può fare quello che volevo, dobbiamo cambiare ancora tutto, sembrava tutto a posto... ) bisogna cercare di analizzare la situazione con lucidità e serenità per inventare qualcosa di diverso, ma di altrettanto soddisfacente e allora ecco spuntare travi a vista, tubi di rame, intonaco rustico, pareti graffiate, colori alternativi. Intanto faccio e rifaccio liste di priorità non solo con "le cose da fare", ma anche con telefonare a..., mandare una mail a..., ricordarsi di..., comprare..., ordinare... e in più si avvicina la festa di compleanno di mio figlio, subito dopo si parlerà di Natale e si faranno nuove liste e ci saranno nuove priorità. In certi momenti sento la necessità di fermarmi, più che altro di scaricare tutte le responsabilità sulle spalle di qualcun altro, abbandonarmi al piacere di non dover prendere decisioni, così domani mi prendo qualche ora per me, per andare a pranzo con le amiche e gli amici di sempre, per poter non pensare, almeno per un po' di tempo, alle mie liste infinite, ma rilassarmi e godermi la compagnia e le chiacchiere delle amiche. Anche se a volte ce lo dimentichiamo nessuna di noi è wonder woman, perciò ben venga un po' di relax. 


                                                                  WORK IN PROGRESS
                                                                              ...

sabato 14 ottobre 2017

LA FINANZA SPIEGATA AI BAMBINI

Buon sabato a tutti! Mentre riordinavo foglietti e appunti sparsi nella scatola del pc ho trovato una  vecchia nota per il blog: la finanza spiegata ai bambini. Mi sono illuminata, ecco l'idea per il post di oggi che comunque cade proprio a fagiolo. Stamattina mio figlio pur di non sedersi a fare i compiti mi ha detto che doveva aiutare la nonna a fare i mestieri, farebbe di tutto per non studiare, per lui meglio lavorare. Alla fine abbiamo trovato un compromesso: prima gli ho fatto fare un po' di compiti e poi l'ho lasciato con mia mamma mentre io facevo delle commissioni. Al mio rientro mi ha mostrato soddisfatto le sue monete guadagnate con il lavoro e la fatica. Gli abbiamo sempre spiegato che per comprare le cose ci vogliono i soldi e che quelli si guadagnano lavorando, glielo facciamo presente soprattutto quando chiede regali un po' improponibili e lui ha interiorizzato abbastanza bene questo meccanismo e ha iniziato a risparmiare perchè da grande vuole comprarsi il camper. Non è facile trasmettere ai bambini il valore del denaro, ma è bene che imparino sin da piccoli che non si può avere tutto, che le cose hanno un loro costo e che vanno meritate, guadagnate, con l'impegno e la fatica. Un'amica per Natale ha regalato al mio bimbo una di quelle macchinette, come ci sono nei bar o nei chioschi, con dentro le caramelle e per prenderne una devi mettere una moneta da € 1,00 , così impari il valore della moneta che ti permette di avere quel che desideri e nello stesso tempo metti da parte qualche soldino per il futuro. Anche la questione del risparmio è importante, non si deve spendere tutto e subito, anzi è bene che i nostri piccoli imparino presto il meccanismo che c'è dietro all'idea del risparmio: voglio qualcosa che costa più di quel che ho e allora devo risparmiare per poterla avere un domani. E' ovvio che quando sono così piccoli non pensino di risparmiare per poter andare all'università, per potersi comprare casa, per sposarsi, a queste cose dobbiamo pensare noi genitori, ma se loro vogliono viaggiare, comprarsi gli abiti firmati, il cellulare nuovo, la macchina nuova, insomma per il superfluo, per quello che è "un di più" sono loro che dovrebbero darsi da fare. Con questo non vuol dire che dovranno lavorare e pagarsi tutto da soli fin dalla tenera età, ma che magari aiutino in casa o facciano qualche piccolo lavoretto, delle ripetizioni o qualunque altra cosa per poter partecipare alle spese della famiglia o almeno per meritarsi l'aiuto economico da parte di mamma e papà. Quando poi senti la notizia che una figlia ha potuto citare in giudizio il padre perchè non le permetteva più di avere quel tenore di vita a cui lei si era abituata mi vengono i brividi, ma ancor di più perchè il giudice le ha dato ragione, ha dato ragione a una figlia maggiorenne che avrebbe invece meritato un calcio nel sedere e l'invito a cercarsi un lavoro, magari come barista nella palestra in cui voleva andare a tenersi in forma, cosa che le sarebbe servita per entrare un po' nel mondo reale di chi lavora e a fine mese deve far quadrare i conti senza necessariamente includere in quei conti la palestra, l'estetista, l'aperitivo e le cene fuori. Io posso dire che i miei genitori mi hanno sempre aiutata in tutto, mi hanno pagato l'università, mi stanno aiutando con la casa nuova, mi sono venuti incontro quando ho avuto mio figlio, ma io ho sempre cercato di meritarmi il loro aiuto, andavo bene a scuola, rispettavo le regole, davo una mano in casa e per anni ho dato ripetizioni per pagarmi le ricariche del telefono, le vacanze, le uscite, gli sfizi, mi ritengo fortunata, grazie a loro ho imparato a risparmiare e negli ultimi anni ne ho tratto già i benefici, tante spese altrimenti non avrei potuto sostenerle. 
Il consiglio di oggi quindi è quello di imparare ad essere dei buoni gestori delle vostre risorse per poter essere un buon esempio per i vostri figli, insegnate loro, fin da piccoli, il valore delle cose, saranno bambini più consapevoli, soprattutto se dovesse arrivare un periodo più difficile e occorresse fare qualche rinuncia in più, e adulti più solidi. E se vi sembrano temi complicati da trattare coi più piccoli provateci ugualmente, date loro fiducia e, come accade sempre, loro vi sorprenderanno!

domenica 8 ottobre 2017

I MIEI 10 KM.

Oggi c'è stata la dj ten, la corsa di 10 km. che si tiene ogni anno a Milano per radio Dj. Per due anni ho fatto da spettatrice, quest'anno invece ho partecipato. Un anno fa ho iniziato l'allenamento, l'idea era di aumentare la distanza percorsa di mezzo chilometro alla settimana, per un po' ce l'ho fatta, poi con il caldo estivo e le ferie ho perso un po' il ritmo, ma non mi sono mai arresa, avrei voluto correre più spesso e non ci sono riuscita, comunque sia il risultato è stato raggiunto. Come mi avevano detto quello che conta è la testa ed è stato proprio così, sia negli ultimi allenamenti che oggi. Al di là della preparazione atletica, per cui non sono la persona più adatta a dare consigli ( visto che i miei allenamenti sono molto fai da te ), a livello organizzativo posso dirvi come mi sono preparata stamattina. Nella sacchetta ho messo: un asciugamano, una canottiera e una maglietta di ricambio. Felpa e pantaloni della tuta sopra a calzoncini corti e maglietta ufficiale della dj ten. La fortuna è stata avere qualcuno che tenesse il tutto durante la corsa, ma c'era comunque la possibilità di lasciare i propri effetti personali al deposito. Colazione leggera, siamo arrivati circa un'ora prima della partenza per riuscire ad essere nella prima wave. Correre per Milano è davvero bello, vedi scorci favolosi, l'atmosfera della dj ten poi è speciale, la musica, l'adrenalina, la folla arancione ( per quest'anno ) che si muove come un'onda per le strade della città.  Dopo aver tenuto duro per tutto il percorso sono arrivata al traguardo stanca, ma soddisfatta, ho ritirato il mio pacco gara e mi sono cambiata, ho messo la canottiera asciutta e ho sfilato quella bagnata, ho infilato la maglietta e ho sfilato il top, poi ho rimesso felpa e pantaloni lunghi per non prendere freddo, ho bevuto un po' d'acqua e ho mangiato una bella barretta energetica per riprendermi. Adesso è sera, ho ancora mal di gambe e me lo aspetto anche domani, ma sono così soddisfatta che non importa, il dolore passerà. Quello che la corsa in generale e la dj ten in particolare mi hanno insegnato è che, spesso, quello che fa la differenza è solo la nostra forza di volontà, gli obiettivi si possono raggiungere se noi lo vogliamo davvero, mente e cuore ci aiutano, ci sostengono, ci aiutano ad arrivare dove vogliamo.
Allora stasera vi dico: scegliete il vostro prossimo obiettivo, siate sicuri di volerlo veramente e poi visualizzate il percorso per raggiungerlo e qualunque cosa accada non mollate mai.
Buona settimana!!

domenica 1 ottobre 2017

TUTTO IN UN EXCEL

Ormai fra i compiti della domenica c'è quello di fare il punto della situazione sui lavori in corso, preventivi da rivedere, misure da controllare, idee da verificare sul campo. La cosa fondamentale, però, da tenere sotto controllo sono le spese. Questo vale sempre, quando si organizza un evento, quando si ha un'attività in proprio, quando si fanno dei lavori, ma anche nella vita di tutti i giorni. Dobbiamo sapere quali sono le nostre entrate per poter gestire le nostre uscite. Indipendentemente da quale sia il vostro budget mensile dovete fare in modo che sia sufficiente per coprire le spese che dovete affrontare necessariamente più eventuali extra. Uno strumento che vi può tornare utile in questo caso è un bel foglio excel. Io lo uso spesso al lavoro, ma ne ho inaugurato uno nuovo per tenere sotto controllo le spese per la casa. Avendo un budget ben definito, da cui possiamo sforare molto, ma molto poco, è indispensabile fare programmazione e monitorare l'evolversi della situazione. Io ho inserito una colonna con il budget, una con le spese previste e una dove inserirò man mano le spese effettive, poi ho aggiunto una colonna che calcola la differenza tra previsto ed effettivo e infine ho evidenziato una cella in cui calcolo se e quanto vado fuori budget. Questo mi aiuta a valutare i preventivi in un'ottica globale e concreta, a decidere dove possiamo spendere un po' di più e dove invece cercare di risparmiare il più possibile e ogni volta che modifichi un valore hai la visione di come cambia il totale definitivo. Lo stesso metodo lo potete utilizzare se dovete organizzare un matrimonio, un evento importante o anche semplicemente per capire se riuscite a risparmiare qualcosa durante l'anno o se spendete sistematicamente più di quanto guadagnate e in questo caso prima lo scoprite prima potrete correggere il tiro evitando di ritrovarvi col conto corrente in rosso. Excel è molto comodo perchè fa in automatico i calcoli, potete tenere sotto controllo più variabili, insomma, dipende da quanto sapete maneggiare lo strumento e da quanto maniaci del controllo siete. Molto più semplicemente potete annotare su  un quaderno entrate e uscite, in due colonne diverse, e a fine mese avrete comunque un rendiconto tanto più preciso quanto più sarete stati fedeli nell'annotare le vostre spese. Nel caso di lavori o di un evento specifico tutto si conclude con la realizzazione della casa o dell'evento stesso, se invece volete monitorare costantemente le vostre finanze dovete ricordarvi di conteggiare nelle spese mensili le quote di quelle spese che sono certe, ma periodiche, annuali o semestrali per esempio, altrimenti crederete di avere più fondi di quanti non ne abbiate in realtà. Quando ero piccola tenevo i conti in un quadernino a quadretti, oggi tengo tutti gli scontrini e spunto il mio estratto conto ogni tre mesi, in più mi sono fatta un'idea di cosa spendo al mese e sulla base dello stipendio so che ogni anno dovrei riuscire a mettere da parte una cifra X così ad ogni controllo di fine dicembre verifico se sono riuscita a risparmiare un po' e fra un paio d'anni vorrei capire dove e come investire i miei risparmi. Per il momento ho aggiunto alle mie abitudini il famigerato file excel. Vi dirò alla fine qual è stato il risultato, ma posso dirvi fin da ora che sarò stata così attenta strada facendo che non resterò più di tanto stupita.
In attesa di vedere come procedono i lavori vi auguro una buona settimana, a presto!!

sabato 16 settembre 2017

RICOMINCIARE...

Questa settimana è stata all'insegna della parola "inizio", è ricominciata la scuola, ricominciano i corsi extrascolastici, sono tornati tutti dalla ferie quindi al lavoro si ricomincia a pieno ritmo, c'è chi si sposa dopo anni di convivenza e segna un nuovo inizio nella propria relazione e c'è chi esce da una storia e fa i conti con un nuovo inizio da sola. In ogni caso si tratta di dare il via a qualcosa. Bisogna prendere nuove abitudini ( in certi casi ritrovarne di vecchie ), nuovi tempi e nuovi spazi. In genere all'inizio ci si guarda intorno un po' spaesati, forse si fa fatica a capire dove siamo e cosa stiamo facendo, ma lo spirito di sopravvivenza ci viene in aiuto e anche un po' di spirito organizzativo. Quando ricomincia la scuola, per esempio, la mia sveglia suona prima del solito perchè al mattino mi serve più tempo per essere pronta a uscire, anzi per essere pronti in due: borsa e cartella, pranzo e merenda, scarpe e vestiti, tutto doppio e poi ricordati quando c'è ginnastica, quando inglese, quando religione, quando la gita, hai messo in cartella tutto, hai preso il sacchetto con il materiale, ti sei ricordata il certificato da fotocopiare e i soldi per l'iscrizione e la delega sul diario, insomma si entra nel nuovo vortice. Più cose riuscite a preparare la sera prima di andare a dormire e più potrete posticipare il risveglio certe di non essere impreparate. Noi ricominciamo con il nuoto: costumi e ciabatte sono della misura giusta? La borsa è pulita ( ma soprattutto dov'è finita? )? Voglia ne abbiamo? In ufficio sono rientrati tutti i colleghi e ne è anche arrivato qualcuno nuovo, io dopo le ferie ho cambiato lo sfondo del desktop perchè voglio che sia in linea con i pensieri e l'umore del periodo, in questo momento ho bisogno di pensare alla precisione e alla perfezione, ho bisogno di essere ancora più efficiente, sono stufa degli errori di distrazione, che non finiranno, lo so, ma con un po' di attenzione in più si possono ridurre al minimo. Sono iniziati i lavori nella casa nuova, noi siamo sempre accampati dai miei, ma sta arrivando l'autunno, quindi questo week end si va alla ricerca degli scatoloni con maglioncini di cotone, scarpe chiuse, giubbotti leggeri e ciabatte, ormai è tempo di riporre le infradito, giusto? E come vi accennavo prima in questi giorni torna prepotente questa parola, inizio, sia per il matrimonio di una coppia che conosco che dopo anni di convivenza e un figlio che ha l'età del mio hanno fatto questa scelta, sia per un'amica che invece si trova a fronteggiare un nuovo inizio da sola. Quando si comincia ad essere in due bisogna prendere le misure, trovare l'equilibrio giusto fra due mondi separati che devono integrarsi, quando invece si resta soli ci vuole il tempo di riappropriarsi dei propri spazi, bisogna avere la forza di concentrarsi egoisticamente solo su se stessi per ritrovare il proprio equilibrio e la propria felicità che per essere tale deve dipendere prima di tutto da noi stessi. Certi inizi si possono programmare, in altri casi ci si ritrova catapultati in una nuova situazione che dobbiamo fronteggiare, ma dopo i primi attimi di smarrimento occorre fermarsi, schiarirsi le idee e ripartire. Può essere utile fissare nero su bianco i nostri buoni propositi, i nostri nuovi obiettivi, per darci l'idea concreta che qualcosa di nuovo è iniziato possiamo cambiare qualcosa che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni, lo sfondo del desktop, le tende di casa, il colore dei capelli o delle pareti, ci vuole un segno tangibile che ci ricordi il cambiamento, un segno che deve aiutarci a stare meglio, a darci la spinta verso il nuovo. Negli ultimi giorni mi sembrava di aver perso il controllo sul mio tempo, oggi mi sono presa un paio d'ore per risistemare il mio spazio vitale ( quei pochi metri quadrati che ho a disposizione in attesa che la casa nuova sia pronta, che ora sono il mio spazio e che ho bisogno siano in linea con me stessa ), ho deciso che da oggi voglio riappropriarmi del mio tempo, così a costo di andare a letto a notte fonda oggi farò tutto quello che è previsto nel mio planning per il sabato, farò quello che mi sono prefissata di fare e lo farò serenamente perchè lo avrò scelto io e così dovrà essere nei giorni a venire.

Ogni inizio richiede un po' di sforzo e quando è un inizio forzato dobbiamo fare in modo che si trasformi in opportunità. Non importa se non è lunedì, ogni giorno va bene per essere un nuovo giorno.