sabato 2 settembre 2017

VACANZE ITINERANTI

Hola! Reduce da un viaggio in Spagna di dieci giorni e a seguire una settimana di lavoro abbastanza impegnativa torno pian piano ai miei ritmi. Sono sempre ospite dei miei genitori e presto vi potrò aggiornare sui lavori in corso nella nuova casa, nel frattempo parliamo ancora un po' di vacanze. Quest'anno il relax ha lasciato il posto a spostamenti continui e chilometri macinati a piedi andando a spasso per l'Andalusia e non solo. Dopo anni di assenza sono tornata a far parte del nostro vecchio gruppo vacanze che da anni si evolve, c'è chi abbandona e chi si aggiunge, ma resta pur sempre un gran bel gruppo, questa volta eravamo in 17 compreso il mio bimbo, unico del gruppo, che però si è inserito benissimo e ha tenuto duro dal primo all'ultimo giorno dimostrandomi ancora una volta che è un bambino davvero speciale. 

Per quanto riguarda il lato pratico vi dico come ci siamo organizzati partendo dal bagaglio a mano. Dovendo affrontare 10 giorni di spostamenti, cambiando 6 hotel, il rischio che la valigia non arrivasse mi aveva preoccupato un po' più delle altre volte in cui ho preso l'aereo perciò negli zaini ( mio e del mio bambino ) ho fatto stare: telefono, caricabatterie, portafogli, macchina fotografica, libri, gioco elettronico, ciabatte, pigiama, un cambio di vestiti, una felpa e una sciarpa contro il gelo da aria condizionata. Saremmo stati abbastanza pronti per affrontare un'eventuale sfortuna, che però non si è verificata. La valigia è stata studiata nei dettagli, dovendo imbarcare il necessario per due senza superare i 20 kg. gli abiti più ingombranti li abbiamo messi addosso: calzoncini di jeans, scarpe da ginnastica, maglietta e felpa. In valigia: due salviettoni sul fondo, 3 paia di pantaloni corti, due canottiere per ogni paio, quattro cambi per la sera ( due pantaloni e 4 magliette ), una borsa piccola ( in cui la sera mettevo solo telefono, fazzoletto, carta di identità con infilati i soldi e chiave della camera dell'albergo ), due paia di scarpe leggere, due costumi, calze e biancheria sui lati e negli angoli, la bustina con il necessario per il bagno ( i flaconcini reduci da altre vacanze sono utili per occupare poco spazio ), i solari, le medicine, nello specifico antistaminico e crema lenitiva perchè mio figlio ha "deciso" di riempirsi di puntini pochi giorni prima della partenza. Per dieci giorni l'ho spalmato di crema, gli ho dato le gocce e ho cercato di impedirgli di grattarsi, soprattutto la notte andando incontro a poche ore di sonno rispetto a quelle preventivate. Abbiamo camminato molto, ma spesso nella giornata erano previste più tappe per cui ci si riposava un po' in pullman, nelle ore più calde noi restavamo in albergo per far fare al mio bimbo ( e fare anche noi ) un pisolino, spesso la sera mangiavamo in albergo o comunque nelle vicinanze per poter andare a letto presto ed essere pronti ad affrontare il giorno successivo. Tra caldo, litri e litri di acqua, crocchette di pollo e gelati, monumenti e magliette delle squadre spagnole, sono passati i primi giorni in Andalusia. 

 

Poi ci siamo spostati a Valencia, bellissima città e soprattutto molto vivibile, ve la consiglio assolutamente, c'è tutto: antico, moderno, vita mondana, spiaggia e soprattutto biciclette da noleggiare. La città è servitissima di piste ciclabili, si passa tra parchi splendidi e si arriva fino al mare, è rilassante, si pedala in sicurezza e per visitare la città con dei bambini è l'ideale. 



Tappa finale, accompagnata da un po' di ansia, Barcellona. Pochi giorni dopo l'attentato la città continuava la solita vita, io ho avuto un po' timore nei posti più affollati, ma per fortuna non è successo più nulla. 




Il bilancio finale di questi giorni è sicuramente positivo, se vi dovesse capitare di fare vacanze itineranti con bambini al seguito vi consiglio di preventivare dei diversivi, di assecondare le loro richieste di mangiare anche negli orari più strani e di fare delle pause per farli riposare. Sembra scontato, ma può venire la tentazione di pretendere che i nostri figli accettino tutto quanto gli proponiamo senza reclamare o che siano entusiasti quanto noi delle meraviglie architettoniche delle città. Mio figlio è stato felice di poter stare sul pullman, poi in bicicletta, in metropolitana,  gli è piaciuto affiancare chi di volta in volta ci ha fatto da guida, ha sperimentato gli auricolari per ascoltare le spiegazioni di quello che vedevamo ( e ovviamente non ha ascoltato tutto, ma è stata una novità ), si è goduto un pomeriggio in spiaggia e gli ultimi giorni aveva l'obiettivo di camminare per poter tornare nella casa che avevamo affittato per fare il bagno in piscina, in certi momenti gli ho fatto fare il reporter dotandolo di macchina fotografica, lui ha chiacchierato con tutti, li ha fatti giocare nei viaggi più lunghi e li ha fatti ridere con le sue battute. Si è meritato tre magliette e soprattutto la visita al Camp Nou di Barcellona, credo che non si dimenticherà di questa vacanza e io nemmeno. Ci siamo messi alla prova e posso dire che l'abbiamo superata. Non è stato facile, ma alla fine siamo stati tutti soddisfatti, stanchi, ma soddisfatti. Fare vacanze un po' impegnative con i bambini si può, l'importante è essere consapevoli di dover collaborare tra adulti, di dover essere più pazienti del solito,  imparare a bilanciare le necessità dei più piccoli con quelle dei grandi, se siete in gruppo non pensate di poter fare tutto quello che fanno gli altri, mettete in conto che dovrete rinunciare a qualcosa, ma se saprete andare incontro ai vostri figli loro vi ricompenseranno con una resistenza che non potete nemmeno immaginare. 

Vi saluto con un brindisi, a queste vacanze e a tutti coloro che ne hanno fatto parte, cin cin!


domenica 13 agosto 2017

VISION BOARD

L'altro giorno ho visto un fil carinissimo, "Il destino sotto l'albero", lo so non siamo in tema, ma l'aveva registrato mia mamma perchè lo vedessi e finalmente ne ho avuto l'occasione. Il film mi è piaciuto, una bella commedia romantica, ideale per il periodo natalizio, ma non solo. Quello in cui mi sono imbattuta però è stata la vision board. Non ne avevo mai sentito parlare, ma mi è subito piaciuta così mi sono documentata un po', tecnicamente si tratta di " una lavagna visuale in cui rappresentare tutto ciò che vorresti creare e realizzare per il nuovo anno". In pratica si tratta di un collage in cui dovreste mettere parole o immagini di quello che vorreste essere, di quanto vorreste realizzare, una sorta di mappa visiva dei vostri buoni propositi, dei vostri desideri. Probabilmente si è più spinti a fare una cosa del genere in vista dell'arrivo di un nuovo anno che è segno di un nuovo inizio, ma la si può creare in qualunque momento, l'importante è che il risultato finale vi appaia bello, ma soprattutto che vi trasmetta emozioni positive. La vision board va poi posizionata in un posto ben visibile, dove possiate tenerla sott'occhio ogni giorno perchè vi aiuti a tenere bene a mente quali sono i vostri obiettivi, perchè vi permetta di assorbire sensazioni positive che vi portino ad essere proattive, che vi aiutino a camminare ogni giorno nella direzione di ciò che volete. Io sono più fan dei planning che mi supportano nella gestione quotidiana della mia vita inclusi spazi da dedicare alla realizzazione di sogni e progetti, ma vedere e leggere di questo nuovo strumento ( nuovo almeno per me ) che è la vision board mi ha fatto venir voglia di crearne una. Come si fa? Occorrono un cartoncino abbastanza grande, oppure una lavagna, un pannello di sughero, insomma una superficie su cui poter incollare o appendere foto, immagini, frasi che rappresentino i vostri obiettivi e i vostri desideri. Procuratevi forbici, colla, puntine, scotch, pennarelli, riviste, foto, immagini stampate da internet. Prendetevi del tempo per voi stesse, chiudete il mondo fuori e concentratevi su quello che volete per il vostro futuro, tenendo presente che poi gli obiettivi possono cambiare e di volta in volta potrete togliere o mettere nuove parole, nuove immagini. Concentratevi su cosa vi fa stare bene, su cosa vorreste per voi in famiglia, nel lavoro, per la vostra crescita e realizzazione personale e poi traducete tutto questo in foto e parole e incollatele sulla vostra vision board. Io ancora non l'ho fatta, ma penso proprio che approfittando delle ferie mi cimenterò con questa esperienza creativa, se dovessi dirvi adesso cosa ci appenderei penso... una piscina nel giardino della mia casa nuova, il mio nome sulla copertina di un libro e in fondo a un articolo di giornale, due fedi e un abito di Le spose di Gio e forse un fiocco rosa. Questi i miei obiettivi per il futuro, i vostri quali sono? ... Mentre ci pensate vi auguro buone vacanze, a presto!!

martedì 25 luglio 2017

TORNARE A CASA

Sono tornata! Dopo 20 giorni passati a inscatolare cose, smontare mobili e soprattutto fare ordine tra impegni e pensieri sono tornata a una quasi normalità perchè di fatto ora sono tornata a casa dei miei. Ci è voluta una settimana per avere un nuovo ritmo, ma soprattutto per riavere la connessione a internet, in momenti di caos come questo non è certo la priorità, ma non poter usare il pc per connettermi in certi momenti è stata una vera sofferenza. Ora sono tornata, a tutti gli effetti.
Quando ti sei abituata ai tuoi tempi e ai tuoi spazi non è facile ricominciare a condividere tutto, noi ora siamo in 5 sotto lo stesso tetto, ma per fortuna abbiamo due camere e due bagni! Mio figlio è quello che si diverte più di tutti a vivere a casa dei nonni, dorme per terra sul suo materasso, per lui è un po' come essere in campeggio. Per me invece è come tornare indietro di una decina d'anni, da un lato è come se fossi di nuovo un'adolescente, dall'altro però mi sento un ospite invasore. Per il mio compagno è ancora più difficile, ma per fortuna i rapporti con i miei sono buoni. Lo spazio è abbastanza per tutti, due bagni e due televisioni aiutano, anche il fatto di avere orari diversi al mattino è di aiuto, cerchiamo di tenerci tutti occupati e per fortuna ci piacciono gli stessi programmi tv, quasi tutti insomma! L'importante comunque è parlarsi e organizzarsi. Non sappiamo ancora per quanto dovremo stare in questa situazione, la casa nuova non è ancora pronta, nel frattempo facciamo del nostro meglio per non impazzire e proprio per questo ho dovuto prepararmi un nuovo planning....senza non so proprio stare, ma ve ne parlerò più avanti perchè è ancora da perfezionare. Per il momento posso dirvi che se dovete affrontare una convivenza forzata il modo di sopravvivere c'è. Prima di tutto dovete essere consapevoli del cambiamento, accettarlo, ma non subirlo. Dovete mettere in conto che le cose non saranno più come prima, ma non è detto che questo sia un male. Siete più persone in meno spazio e bisogna gestire questo spazio, ma nello stesso tempo siete più persone a dividervi i compiti di una sola casa, quindi le fatiche dovrebbero diminuire. Nel mio caso abbiamo la fortuna di avere due bagni, la maggior parte delle mie cose è in uno scatolone sul pavimento, ma preferisco avere a portata di mano solo il minimo indispensabile, il resto lo cerco solo in casi di emergenza e in effetti mi accorgo che posso tranquillamente fare a meno di molte cose. Lo stesso vale per quanto riguarda i vestiti: ho appeso qualche abito, ho gli accessori sulla scrivania e le magliette su una mensola, come fossimo in un negozio. Abbiamo occupato un po' dell'armadio che un tempo era mio, ma non ci siamo allargati più di tanto primo per evitare di fare un triplo trasloco e secondo per non scombussolare troppo la vita e la casa dei miei. Un'altra cosa importante è proprio evitare di voler fare ognuno come se l'altro non ci fosse perchè gli altri ci sono con esigenze e abitudini che vanno conciliate, è giusto che tutti facciano dei sacrifici, ma l'obiettivo comune dovrebbe essere quello di mantenere il più possibile la normalità di ciascuno. Bisogna aver pazienza. Vi terrò aggiornati su come procede questa  fase di passaggio, vediamo se nel frattempo scopro nuovi trucchi per convivere più serenamente. Stasera ho preparato uno smoothie da condividere con mamma e zia ( che abita al piano di sopra ), fatto con kiwi, mela verde, miele e yogurt, un po' improvvisato, ma ci ha dato modo di passare del tempo insieme a chiacchierare. Non so come saranno le prossime settimane, ma di una cosa sono certa: mi daranno la possibilità di riscoprire alcuni rapporti e di dare a queste relazioni la giusta importanza, perchè troppo spesso la frenesia in cui viviamo ci fa dare per scontate le persone, ma non dovrebbe essere così.
Con questa voglia di rapporti umani più veri vi saluto e vi auguro buona settimana, nel frattempo buona convivenza a me!

sabato 1 luglio 2017

A TUTTO SMOOTHIE

Buongiorno a tutti. Gestire un trasloco e le normali attività quotidiane non è facile, lo ammetto, ma non impossibile, più che altro serve la capacità di non perdere la testa. Vi confesso che per qualche giorno l'ho persa eccome: rogito rimandato, nuovi documenti da procurare, un sacco di cose da ricordare, la casa che somiglia sempre più a un campo di battaglia, insomma qui regna il caos e per me che sono dipendente dall'ordine e dall'organizzazione è difficile convivere con la confusione, ma alla fine mi sono adattata. Ho rivisto le priorità, mi sono data una calmata e ho iniziato a preparare un nuovo planning, un po' più complesso in vista della nuova avventura che ci aspetta, ci sto lavorando e solo questo basta a darmi la carica perchè mi diverte un sacco fare piani. Comunque in questi giorni di caldo che va e che viene, di scatoloni e di preparativi per la festa del paese ho sperimentato lo smoothie. Non è un frullato e nemmeno un centrifugato, ma si parte sempre da frutta o verdura combinata con altri ingredienti. Vi propongo due ricette che io ho mixato.

SMOOTHIE AL MANGO

Ingredienti per 2:
125 gr. di yogurt naturale
200 gr. di mango
1 cucchiaino di miele
3 cubetti di ghiaccio

SMOOTHIE AI PISTACCHI

Ingredienti per 4:
500 ml. di tè verde
4 cucchiai di zucchero
1 tazza di pistacchi tritati
1 mango
1 kiwi

Io ho usato quel che avevo: 1 vasetto di yogurt alla vaniglia, 1 mango, miele, un po' di tè verde, 1 kiwi bianco. 




Indipendentemente dagli ingredienti che potete scegliere a vostro piacimento ( l'importante è non scegliere frutta o verdura troppo acquosa ) il procedimento è semplicissimo: mettere tutti gli ingredienti nel frullatore, frullare e bere subito. Lo smoothie al mango è una vera e propria merenda rinfrescante mentre quello ai pistacchi è detox e ricco di vitamine e minerali. Il mio mix era buono, sono soddisfatta, fresco ed energetico, è stata un'ottima merenda mentre ero al lavoro per riempire altri scatoloni e non vedo l'ora di rifarlo.

Bene, adesso devo tornare al lavoro, per questa settimana vi lascio il consiglio di provare una di queste ricette, mescolando con gli ingredienti base la frutta che più vi piace, buono smoothie a tutti!!

sabato 17 giugno 2017

TRA UNO SCATOLONE E L'ALTRO

E' ufficiale, questa estate si trasloca! Man mano che i dubbi diventavano certezze si faceva largo nella mia mente il piano "trasloco" e così eccomi qui con la casa sottosopra, una decina di scatoloni già riempiti e le camere che sembrano piene quanto prima. Quando anni fa sono uscita da casa dei miei per venire a vivere da sola è stato più semplice, una volta che i mobili erano stati montati pian piano ho portato avanti e indietro valigie piene di vestiti e ogni week end un po' di scatole e sacchetti con il resto della mia roba. Ora invece la casa nuova non è ancora disponibile e questa invece va svuotata, così per non ritrovarmi a dover imballare tutto in poco tempo ho iniziato già da un po' con la tecnica del "uno scatolone al giorno". Prima di tutto ho portato via i vestiti invernali che ora proprio non servono, poi libri, giocattoli, scarpe, lenzuola, soprammobili, insomma ogni sera mi guardo intorno e metto in una scatola cose di cui posso tranquillamente fare a meno nella quotidianità. Ovviamente bisogna calcolare di mescolare cose leggere e pesanti per non avere scatoloni che poi non riuscite più a sollevare, per esempio i libri non devono stare tutti insieme, ma vanno distribuiti con le altre cose, oppure messi in scatole piccole o sacchetti che potete spostare abbastanza facilmente nonostante il peso. Io sto numerando tutti gli scatoloni, il numero deve essere visibile da ogni lato, sulla parte superiore scrivo anche se contiene cose mio o di mio figlio e tengo una lista con scritto cosa contengono le varie scatole, ad esempio: maglioni pesanti Susy, libri e lenzuola, vestiti invernali E., giocattoli, eccetera eccetera. In questo modo se nel mezzo del trasloco mi servisse qualcosa non dovrei aprire tutti gli scatoloni facendo la caccia al tesoro, ma saprei abbastanza bene dove cercare. Per il momento ho tenuto nell'armadio almeno un maglione di cotone, una felpa, i trucchi che uso più spesso, le giacche, insomma cose che non dovrebbero servirmi, ma che hanno più probabilità di altre di dover essere usate, quando poi sarà il momento di impacchettare anche quelle staranno per lo meno tutte insieme e a portata di mano. Se avete in programma di traslocare iniziate a procurarvi scatoloni e scatole di diverse misure, non servono solo di grandi dimensioni perchè rischiano di essere alla fine troppo pesanti, occorre procurarsi anche carta di giornale per avvolgere i soprammobili e più o meno tutto ciò che sta in cucina, meglio avere anche un po' di quella plastica da imballaggi, quella con le bolle per intenderci, per gli oggetti più delicati. Se non dovete sgomberare la casa in tempo da record dedicate all'imballaggio una mezz'ora al giorno, una o due scatole, così farete con più calma liberandovi un po' dallo stress da trasloco, partite da ciò che sicuramente non vi servirà nel breve periodo e regolatevi anche in base a dove state andando. Io per ora metto tutto da parte, altrimenti riempirei da una parte e svuoterei dall'altra in parallelo. Sfruttate l'occasione del trasloco per liberarvi del superfluo, io alcune cose ( soprattutto i giochi di mio figlio rotti o non più adatti alla sua età ) le elimino direttamente, ma in ogni caso quando riapriremo gli scatoloni nella casa nuova ho già dichiarato quale regola dovremo utilizzare: di fronte agli oggetti di dubbia utilità saremo rigidi, se ci viene da dire "teniamolo che non si sa mai, prima o poi ci servirà" significa che quella cosa non deve nemmeno entrare in casa perchè non verrà mai usata, esattamente come è stata abbandonata fino a quel momento.  

Qui siamo ancora agli inizi, me la sto prendendo comoda dicendomi che c'è tutto il tempo, ma sono certa che finiremo con l'essere di corsa, comunque sarà ( ve lo dirò ) tenete a mente che nonostante il trasloco tutte le altre incombenze quotidiane restano per cui non lasciatevi sopraffare, non è necessario imballare ogni cosa a tempo record e se per qualche ora preferite stare sedute in compagnia di un buon libro invece che riempiendo scatole non c'è nulla di male, anzi prendetevi delle pause dagli scatoloni. Non lasciate che il trasloco diventi un'ossessione, cercate piuttosto di ordinare le cose con logica e prendendo nota di dove mettete tutto quanto, così sarà più facile.

Vi tengo aggiornati sul nostro spostamento e vi aspetto per darvi altri suggerimenti utili se dovete cambiare casa.
Buon week end!!

sabato 10 giugno 2017

NON BUTTARE GLI AVANZI E INVENTA NUOVE RICETTE

Buon sabato a tutti! Oggi parliamo di suggerimenti per non sprecare il cibo e riutilizzare gli avanzi. La prima buona regola è quella di fare una spesa intelligente e programmata per evitare di comprare cibo a breve scadenza in eccesso. Io che sono la donna delle liste tengo segnato quello che sta per finire, se prevedo di sperimentare qualche ricetta particolare annoto gli ingredienti che mi occorrono e aggiungo quello che non deve mai mancare, soprattutto per le merende del mio bambino. Mangiando ogni giorno fuori casa compro almeno un paio di pranzi già pronti, per esempio insalate, tramezzini, zuppe, oppure piadine da farcire velocemente, così se qualche sera non ho modo di cucinare per il giorno dopo ho una soluzione a portata di mano. Ultimamente ho preso l'abitudine di fare la spesa ogni 15 giorni, si impara a gestire gli acquisti e si risparmia un po' sugli extra lista. State comunque sempre attenti a freschi e freschissimi, metteteli nel frigorifero bene in vista perchè si rischia di posizionarli in fondo a un ripiano, di dimenticarci dell'acquisto e di ritrovarlo già scaduto e spesso non più mangiabile. Le mie colleghe mi prendono sempre in giro perchè non disdegno il cibo scaduto, quando si parla di un paio di giorni non si corre pericolo, ma oltre state attenti. dipende dagli alimenti e comunque meglio non farli scadere. Se vi avanza qualcosa a pranzo o a cena conservatelo per il giorno dopo, se vi avanzano carne o verdure le potete usare per fare un sugo, se vi accorgete di avere troppa frutta tagliatela a pezzi per fare una bella macedonia, oppure una crostata, o ancora frullatela con un po' di latte e adesso che fa caldo potreste anche farne dei ghiaccioli o semifreddi ( prometto di provare qualche ricetta questa estate ). Un'altra cosa che a me capita è comprare ingredienti particolari per fare un determinato piatto e poi averne in abbondanza e non sapere come cucinarli, per esempio quest'anno avevo comprato di tutto e di più per fare i dolci di Natale e ora mi ritrovo con farine e altre cose che in genere non uso, così mi sono messa alla ricerca di ricette ad hoc per finire tutto, questa settimana ho sperimentato il FUDGE DI BURRO DI ARACHIDI.

Ingredienti

225 gr. di burro
250 gr. di burro di arachidi
400 gr. di zucchero a velo
mezzo cucchiaino di fior di sale



Procedimento

Mettete in una ciotola lo zucchero a velo, fate sciogliere a bagnomaria burro e burro di arachidi e versateli nella ciotola, aggiungete il fior di sale ( che io non avevo, ho aggiunto un pizzico di sale fine ). Mescolate fino a ottenere un composto omogeneo e poi mettetelo in uno stampo quadrato o rettangolare rivestito con carta da forno. Livellate la superficie con una spatola e lasciate raffreddare, poi mettete tutto in frigorifero per almeno 3 ore.
Una volta tirato fuori tagliatelo a cubetti e servite!


Con questa ricetta ho finito il burro di arachidi e anche tutto lo zucchero a velo ( io non lo metto mai sul pandoro e avanzo sempre le bustine ) e il risultato è stato ipercalorico, ma buonissimo, soprattutto se amate mescolare come me i sapori dolce e salato.

Ricordate che poi potete usare gli avanzi che andrebbero nell'umido per fare un composto da usare come fertilizzante per il giardino, mentre ci sono alimenti che potete usare per fare in casa alcuni prodotti di bellezza.

Insomma le soluzioni e le ricette per non sprecare gli avanzi ci sono, basta avere un po' di fantasia oppure spulciare tra i vari libri di ricette o internet, troverete sicuramente quello che fa per voi!!

domenica 4 giugno 2017

LA CICALA E LA FORMICA

In questo periodo di grandi progetti e piani per il futuro il tema del denaro è all'ordine del giorno, soprattutto perchè qui occorre conciliare due diverse modalità di pensiero: quella del posto fisso e quella del commerciante. Anni e anni di abitudini diverse che si devono amalgamare per raggiungere un obiettivo comune. Sono sempre stata una persona previdente e per fortuna abituata fin da ragazza a mettere da parte quello che prendevo facendo ripetizioni o come paghetta dai miei genitori per pagarmi le vacanze o comunque gli sfizi, avanzando sempre qualcosa per il futuro. Questa è la cosa principale da imparare secondo me: imparare ad essere un po' formiche. A volte è un bene concedersi qualche libertà, qualche piacere un po' più costoso di altri, ma non dobbiamo dimenticare che il futuro in genere riserva spese sempre più consistenti quindi occorre imparare a risparmiare. Io per esempio sto accantonando qualcosa con un piano assicurativo di pensione integrativa, un modo per mettere da parte qualcosa che servirà quando andrò in pensione, è vero che adesso è presto, mancano ancora tanti anni, ma visto come vanno le cose nel nostro paese è meglio portarsi avanti, le previsioni del resto non promettono niente di buono. Un'altra cosa che mi aiuta è avere un libretto oltre al mio normale conto corrente bancario, una volta o due all'anno ci verso qualcosa, piccole somme che però in questo modo vengono messe da parte e quasi non ricordo di averle, ma potrebbero essere un cuscinetto importante in caso di emergenza. Un tempo le nonne mettevano i soldi nel materasso, io non lo consiglio, meglio investire anche piccole cifre, quando se ne ha la possibilità, queste soluzioni vi aiuteranno a non spendere tutto quello che guadagnate e ad avere un po' di soldi da parte se ce ne fosse la necessità per un matrimonio, per la casa, per un bambino in arrivo, per avviare un'attività, per una spesa imprevista. 
In questo periodo faccio conti a lungo termine facendo affidamento sullo stipendio, ma cerco anche di capire quali potrebbero essere delle entrate alternative, quindi sto valutando ipotesi e opportunità di fare qualche altro lavoro, qualcosa di non molto impegnativo o che comunque potrei fare da casa così da potermi organizzare a seconda degli impegni, non so ancora cosa farò, ma qualcosa voglio trovare, almeno per un certo periodo, perchè si prevedono spese impegnative. Risparmiare un po' comunque fa sempre bene, essere consapevoli di ciò che si ha e di ciò che si spende è fondamentale per non essere impreparati di fronte agli imprevisti. Ci sono poi casi specifici in cui occorre fare più attenzione: se dovete fare dei lavori di ristrutturazione ricordatevi di fare tutto il necessario ( fatture apposite e bonifico parlante ) per poter usufruire delle detrazioni fiscali, state attenti a tutto ciò che vi addebitano sulle bollette e cosa c'è compreso nel vostro piano telefonico, fate attenzione ai consumi energetici e andate più spesso in giro a piedi o in bicicletta per non consumare inutilmente benzina, se state attraversando un periodo di difficoltà a causa della perdita del lavoro controllate se regione e comune offrono bonus o aiuti economici, in generale se dovete risparmiare per far fronte ad una spesa imprevista le prime cose da tagliare sono i vizi, a volte non ce ne rendiamo nemmeno conto, ma eliminando il pacchetto di sigarette o la colazione al bar quotidiana possiamo già sentire la differenza. Per rendervi conto di cosa spendete sedetevi con un foglio bianco davanti ed elencate tutte le spese mensili che avete, ricordando di aggiungere la quota relativa a quelle spese che sostenete solo una o due volte all'anno ( ad esempio l'assicurazione della macchina ). Vedrete come in un attimo il totale aumenti senza che, molte volte, ce ne si accorga;  è bene invece esserne consapevoli perchè se continuate a spendere più di quello che guadagnate prima o poi le riserve si esauriranno. Ho detto cose ovvie? Per alcuni di voi probabilmente sì, ma basta guardarsi attorno per rendersi conto che non tutti fanno attenzione e questo atteggiamento a lungo andare può risultare rischioso. 

Certamente è più divertente essere cicale, ma se vogliamo assicurarci un futuro sereno è bene imparare qualcosa dalle formiche, quindi fate attenzione e siate un po' formiche anche voi.