sabato 16 settembre 2017

RICOMINCIARE...

Questa settimana è stata all'insegna della parola "inizio", è ricominciata la scuola, ricominciano i corsi extrascolastici, sono tornati tutti dalla ferie quindi al lavoro si ricomincia a pieno ritmo, c'è chi si sposa dopo anni di convivenza e segna un nuovo inizio nella propria relazione e c'è chi esce da una storia e fa i conti con un nuovo inizio da sola. In ogni caso si tratta di dare il via a qualcosa. Bisogna prendere nuove abitudini ( in certi casi ritrovarne di vecchie ), nuovi tempi e nuovi spazi. In genere all'inizio ci si guarda intorno un po' spaesati, forse si fa fatica a capire dove siamo e cosa stiamo facendo, ma lo spirito di sopravvivenza ci viene in aiuto e anche un po' di spirito organizzativo. Quando ricomincia la scuola, per esempio, la mia sveglia suona prima del solito perchè al mattino mi serve più tempo per essere pronta a uscire, anzi per essere pronti in due: borsa e cartella, pranzo e merenda, scarpe e vestiti, tutto doppio e poi ricordati quando c'è ginnastica, quando inglese, quando religione, quando la gita, hai messo in cartella tutto, hai preso il sacchetto con il materiale, ti sei ricordata il certificato da fotocopiare e i soldi per l'iscrizione e la delega sul diario, insomma si entra nel nuovo vortice. Più cose riuscite a preparare la sera prima di andare a dormire e più potrete posticipare il risveglio certe di non essere impreparate. Noi ricominciamo con il nuoto: costumi e ciabatte sono della misura giusta? La borsa è pulita ( ma soprattutto dov'è finita? )? Voglia ne abbiamo? In ufficio sono rientrati tutti i colleghi e ne è anche arrivato qualcuno nuovo, io dopo le ferie ho cambiato lo sfondo del desktop perchè voglio che sia in linea con i pensieri e l'umore del periodo, in questo momento ho bisogno di pensare alla precisione e alla perfezione, ho bisogno di essere ancora più efficiente, sono stufa degli errori di distrazione, che non finiranno, lo so, ma con un po' di attenzione in più si possono ridurre al minimo. Sono iniziati i lavori nella casa nuova, noi siamo sempre accampati dai miei, ma sta arrivando l'autunno, quindi questo week end si va alla ricerca degli scatoloni con maglioncini di cotone, scarpe chiuse, giubbotti leggeri e ciabatte, ormai è tempo di riporre le infradito, giusto? E come vi accennavo prima in questi giorni torna prepotente questa parola, inizio, sia per il matrimonio di una coppia che conosco che dopo anni di convivenza e un figlio che ha l'età del mio hanno fatto questa scelta, sia per un'amica che invece si trova a fronteggiare un nuovo inizio da sola. Quando si comincia ad essere in due bisogna prendere le misure, trovare l'equilibrio giusto fra due mondi separati che devono integrarsi, quando invece si resta soli ci vuole il tempo di riappropriarsi dei propri spazi, bisogna avere la forza di concentrarsi egoisticamente solo su se stessi per ritrovare il proprio equilibrio e la propria felicità che per essere tale deve dipendere prima di tutto da noi stessi. Certi inizi si possono programmare, in altri casi ci si ritrova catapultati in una nuova situazione che dobbiamo fronteggiare, ma dopo i primi attimi di smarrimento occorre fermarsi, schiarirsi le idee e ripartire. Può essere utile fissare nero su bianco i nostri buoni propositi, i nostri nuovi obiettivi, per darci l'idea concreta che qualcosa di nuovo è iniziato possiamo cambiare qualcosa che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni, lo sfondo del desktop, le tende di casa, il colore dei capelli o delle pareti, ci vuole un segno tangibile che ci ricordi il cambiamento, un segno che deve aiutarci a stare meglio, a darci la spinta verso il nuovo. Negli ultimi giorni mi sembrava di aver perso il controllo sul mio tempo, oggi mi sono presa un paio d'ore per risistemare il mio spazio vitale ( quei pochi metri quadrati che ho a disposizione in attesa che la casa nuova sia pronta, che ora sono il mio spazio e che ho bisogno siano in linea con me stessa ), ho deciso che da oggi voglio riappropriarmi del mio tempo, così a costo di andare a letto a notte fonda oggi farò tutto quello che è previsto nel mio planning per il sabato, farò quello che mi sono prefissata di fare e lo farò serenamente perchè lo avrò scelto io e così dovrà essere nei giorni a venire.

Ogni inizio richiede un po' di sforzo e quando è un inizio forzato dobbiamo fare in modo che si trasformi in opportunità. Non importa se non è lunedì, ogni giorno va bene per essere un nuovo giorno.

domenica 10 settembre 2017

GRANDI PROGETTI

E' arrivato il momento di fare progetti concreti, dopo mesi di ipotesi stiamo per iniziare i lavori nella casa nuova ed è ora di mettere nero su bianco tutte le idee raccolte fino a qui. Quando si tratta di immaginare come verrà una casa, un giardino, un qualunque ambiente uomini e donne ragionano in modo diverso. Io faccio fatica a capire come verrà una stanza se non vedo almeno i mobili, il colore del pavimento o del muro, se non ho modo di concretizzare un pochino i pensieri mi è difficile capire se questo starà bene con quello. Se però mi aggiro nella casa vuota posso farmi un'idea degli spazi, se poi mi siedo davanti alla piantina posso ragionare con abbastanza cognizione di causa per decidere dove mi piacerebbe mettere i mobili, le prese, le luci... Dopo aver cercato un po' a caso su internet abbiamo visto dal vivo due o tre posti che vendono piastrelle, sanitari, porte e finestre perchè vedere troppe cose crea solo confusione, dovete avere un'idea di cosa vi piace di più, ad esempio legno o ceramica, chiaro o scuro, avere un'idea del prezzo da non superare e poi vedere cosa offre il mercato, ma senza esagerare. Per prendere spunto internet è molto comodo, da casa vostra potete fare un tour virtuale tra mobili e rifiniture varie, ma poi occorre vedere dal vivo come sarà il risultato perchè non è mai la stessa cosa. Andate in giro con un'idea orientativa e poi magari lasciatevi consigliare dagli esperti, senza però stravolgere completamente la vostra idea di base se no rischiate di realizzare il progetto di qualcun altro. Ho trovato molto carino e utile Pinterest, ci sono idee varie, anche di fai da te; soprattutto per quanto riguarda il giardino io ho preso spunto, poi vedremo cosa si potrà fare e come sarà il risultato finale...  
Una volta raccolti un po' di preventivi ho preparato un budget di partenza, ho una cifra da non superare e devo fare il possibile per non sforare ( excel e tabelle in questo caso sono molto utili per tenere sotto controllo le spese che sostenete di volta in volta ). In questi casi bisogna cercare un buon equilibrio tra costo e beneficio, per certe cose può essere meglio spendere un pochino di più ma essere certi della qualità del prodotto, soprattutto per quelle cose che non si possono cambiare facilmente come pavimenti o infissi, mentre per altre, soprattutto se non avete le idee troppo chiare, può essere meglio puntare sul risparmio e magari fare una scelta diversa dopo qualche tempo. Per quanto riguarda l'arredamento meglio non esagerare in partenza, prendete quello che vi è indispensabile, i buchi potrete sempre riempirli più avanti, vivendo giorno per giorno nella casa nuova vi accorgerete di cosa vi manca o cosa può essere più funzionale in un'altra posizione, insomma per un certo tempo si vive comunque in modalità "work in progress". Sono certa che pur continuando a pensarci ci sarà sempre qualcosa a cui non ho pensato e prima o poi mi faranno una domanda a cui non saprò rispondere prontamente e ovviamente c'è da mettere insieme due pensieri, due ordini di idee, bisogna trovare il giusto equilibrio in tutte le scelte e quindi occorrono pazienza e flessibilità. Penso che in una coppia ognuno dei due debba avere degli "irrinunciabili", cioè quelle cose che avete sempre sognato ci sarebbero state nella casa dei vostri sogni ( per me, per esempio, un irrinunciabile è l'isola in cucina ), sul resto bisogna venirsi incontro. 
Passo per passo vi terrò aggiornati sugli sviluppi, dandovi suggerimenti su come affrontare nel modo migliore i vostri progetti, grandi o piccoli che siano, perchè ci vogliono sempre e comunque un'idea iniziale, un budget e un piano operativo. Per ora rimaniamo sul piano delle idee e vediamo come svilupparle... 
Buona settimana!

sabato 2 settembre 2017

VACANZE ITINERANTI

Hola! Reduce da un viaggio in Spagna di dieci giorni e a seguire una settimana di lavoro abbastanza impegnativa torno pian piano ai miei ritmi. Sono sempre ospite dei miei genitori e presto vi potrò aggiornare sui lavori in corso nella nuova casa, nel frattempo parliamo ancora un po' di vacanze. Quest'anno il relax ha lasciato il posto a spostamenti continui e chilometri macinati a piedi andando a spasso per l'Andalusia e non solo. Dopo anni di assenza sono tornata a far parte del nostro vecchio gruppo vacanze che da anni si evolve, c'è chi abbandona e chi si aggiunge, ma resta pur sempre un gran bel gruppo, questa volta eravamo in 17 compreso il mio bimbo, unico del gruppo, che però si è inserito benissimo e ha tenuto duro dal primo all'ultimo giorno dimostrandomi ancora una volta che è un bambino davvero speciale. 

Per quanto riguarda il lato pratico vi dico come ci siamo organizzati partendo dal bagaglio a mano. Dovendo affrontare 10 giorni di spostamenti, cambiando 6 hotel, il rischio che la valigia non arrivasse mi aveva preoccupato un po' più delle altre volte in cui ho preso l'aereo perciò negli zaini ( mio e del mio bambino ) ho fatto stare: telefono, caricabatterie, portafogli, macchina fotografica, libri, gioco elettronico, ciabatte, pigiama, un cambio di vestiti, una felpa e una sciarpa contro il gelo da aria condizionata. Saremmo stati abbastanza pronti per affrontare un'eventuale sfortuna, che però non si è verificata. La valigia è stata studiata nei dettagli, dovendo imbarcare il necessario per due senza superare i 20 kg. gli abiti più ingombranti li abbiamo messi addosso: calzoncini di jeans, scarpe da ginnastica, maglietta e felpa. In valigia: due salviettoni sul fondo, 3 paia di pantaloni corti, due canottiere per ogni paio, quattro cambi per la sera ( due pantaloni e 4 magliette ), una borsa piccola ( in cui la sera mettevo solo telefono, fazzoletto, carta di identità con infilati i soldi e chiave della camera dell'albergo ), due paia di scarpe leggere, due costumi, calze e biancheria sui lati e negli angoli, la bustina con il necessario per il bagno ( i flaconcini reduci da altre vacanze sono utili per occupare poco spazio ), i solari, le medicine, nello specifico antistaminico e crema lenitiva perchè mio figlio ha "deciso" di riempirsi di puntini pochi giorni prima della partenza. Per dieci giorni l'ho spalmato di crema, gli ho dato le gocce e ho cercato di impedirgli di grattarsi, soprattutto la notte andando incontro a poche ore di sonno rispetto a quelle preventivate. Abbiamo camminato molto, ma spesso nella giornata erano previste più tappe per cui ci si riposava un po' in pullman, nelle ore più calde noi restavamo in albergo per far fare al mio bimbo ( e fare anche noi ) un pisolino, spesso la sera mangiavamo in albergo o comunque nelle vicinanze per poter andare a letto presto ed essere pronti ad affrontare il giorno successivo. Tra caldo, litri e litri di acqua, crocchette di pollo e gelati, monumenti e magliette delle squadre spagnole, sono passati i primi giorni in Andalusia. 

 

Poi ci siamo spostati a Valencia, bellissima città e soprattutto molto vivibile, ve la consiglio assolutamente, c'è tutto: antico, moderno, vita mondana, spiaggia e soprattutto biciclette da noleggiare. La città è servitissima di piste ciclabili, si passa tra parchi splendidi e si arriva fino al mare, è rilassante, si pedala in sicurezza e per visitare la città con dei bambini è l'ideale. 



Tappa finale, accompagnata da un po' di ansia, Barcellona. Pochi giorni dopo l'attentato la città continuava la solita vita, io ho avuto un po' timore nei posti più affollati, ma per fortuna non è successo più nulla. 




Il bilancio finale di questi giorni è sicuramente positivo, se vi dovesse capitare di fare vacanze itineranti con bambini al seguito vi consiglio di preventivare dei diversivi, di assecondare le loro richieste di mangiare anche negli orari più strani e di fare delle pause per farli riposare. Sembra scontato, ma può venire la tentazione di pretendere che i nostri figli accettino tutto quanto gli proponiamo senza reclamare o che siano entusiasti quanto noi delle meraviglie architettoniche delle città. Mio figlio è stato felice di poter stare sul pullman, poi in bicicletta, in metropolitana,  gli è piaciuto affiancare chi di volta in volta ci ha fatto da guida, ha sperimentato gli auricolari per ascoltare le spiegazioni di quello che vedevamo ( e ovviamente non ha ascoltato tutto, ma è stata una novità ), si è goduto un pomeriggio in spiaggia e gli ultimi giorni aveva l'obiettivo di camminare per poter tornare nella casa che avevamo affittato per fare il bagno in piscina, in certi momenti gli ho fatto fare il reporter dotandolo di macchina fotografica, lui ha chiacchierato con tutti, li ha fatti giocare nei viaggi più lunghi e li ha fatti ridere con le sue battute. Si è meritato tre magliette e soprattutto la visita al Camp Nou di Barcellona, credo che non si dimenticherà di questa vacanza e io nemmeno. Ci siamo messi alla prova e posso dire che l'abbiamo superata. Non è stato facile, ma alla fine siamo stati tutti soddisfatti, stanchi, ma soddisfatti. Fare vacanze un po' impegnative con i bambini si può, l'importante è essere consapevoli di dover collaborare tra adulti, di dover essere più pazienti del solito,  imparare a bilanciare le necessità dei più piccoli con quelle dei grandi, se siete in gruppo non pensate di poter fare tutto quello che fanno gli altri, mettete in conto che dovrete rinunciare a qualcosa, ma se saprete andare incontro ai vostri figli loro vi ricompenseranno con una resistenza che non potete nemmeno immaginare. 

Vi saluto con un brindisi, a queste vacanze e a tutti coloro che ne hanno fatto parte, cin cin!


domenica 13 agosto 2017

VISION BOARD

L'altro giorno ho visto un fil carinissimo, "Il destino sotto l'albero", lo so non siamo in tema, ma l'aveva registrato mia mamma perchè lo vedessi e finalmente ne ho avuto l'occasione. Il film mi è piaciuto, una bella commedia romantica, ideale per il periodo natalizio, ma non solo. Quello in cui mi sono imbattuta però è stata la vision board. Non ne avevo mai sentito parlare, ma mi è subito piaciuta così mi sono documentata un po', tecnicamente si tratta di " una lavagna visuale in cui rappresentare tutto ciò che vorresti creare e realizzare per il nuovo anno". In pratica si tratta di un collage in cui dovreste mettere parole o immagini di quello che vorreste essere, di quanto vorreste realizzare, una sorta di mappa visiva dei vostri buoni propositi, dei vostri desideri. Probabilmente si è più spinti a fare una cosa del genere in vista dell'arrivo di un nuovo anno che è segno di un nuovo inizio, ma la si può creare in qualunque momento, l'importante è che il risultato finale vi appaia bello, ma soprattutto che vi trasmetta emozioni positive. La vision board va poi posizionata in un posto ben visibile, dove possiate tenerla sott'occhio ogni giorno perchè vi aiuti a tenere bene a mente quali sono i vostri obiettivi, perchè vi permetta di assorbire sensazioni positive che vi portino ad essere proattive, che vi aiutino a camminare ogni giorno nella direzione di ciò che volete. Io sono più fan dei planning che mi supportano nella gestione quotidiana della mia vita inclusi spazi da dedicare alla realizzazione di sogni e progetti, ma vedere e leggere di questo nuovo strumento ( nuovo almeno per me ) che è la vision board mi ha fatto venir voglia di crearne una. Come si fa? Occorrono un cartoncino abbastanza grande, oppure una lavagna, un pannello di sughero, insomma una superficie su cui poter incollare o appendere foto, immagini, frasi che rappresentino i vostri obiettivi e i vostri desideri. Procuratevi forbici, colla, puntine, scotch, pennarelli, riviste, foto, immagini stampate da internet. Prendetevi del tempo per voi stesse, chiudete il mondo fuori e concentratevi su quello che volete per il vostro futuro, tenendo presente che poi gli obiettivi possono cambiare e di volta in volta potrete togliere o mettere nuove parole, nuove immagini. Concentratevi su cosa vi fa stare bene, su cosa vorreste per voi in famiglia, nel lavoro, per la vostra crescita e realizzazione personale e poi traducete tutto questo in foto e parole e incollatele sulla vostra vision board. Io ancora non l'ho fatta, ma penso proprio che approfittando delle ferie mi cimenterò con questa esperienza creativa, se dovessi dirvi adesso cosa ci appenderei penso... una piscina nel giardino della mia casa nuova, il mio nome sulla copertina di un libro e in fondo a un articolo di giornale, due fedi e un abito di Le spose di Gio e forse un fiocco rosa. Questi i miei obiettivi per il futuro, i vostri quali sono? ... Mentre ci pensate vi auguro buone vacanze, a presto!!

martedì 25 luglio 2017

TORNARE A CASA

Sono tornata! Dopo 20 giorni passati a inscatolare cose, smontare mobili e soprattutto fare ordine tra impegni e pensieri sono tornata a una quasi normalità perchè di fatto ora sono tornata a casa dei miei. Ci è voluta una settimana per avere un nuovo ritmo, ma soprattutto per riavere la connessione a internet, in momenti di caos come questo non è certo la priorità, ma non poter usare il pc per connettermi in certi momenti è stata una vera sofferenza. Ora sono tornata, a tutti gli effetti.
Quando ti sei abituata ai tuoi tempi e ai tuoi spazi non è facile ricominciare a condividere tutto, noi ora siamo in 5 sotto lo stesso tetto, ma per fortuna abbiamo due camere e due bagni! Mio figlio è quello che si diverte più di tutti a vivere a casa dei nonni, dorme per terra sul suo materasso, per lui è un po' come essere in campeggio. Per me invece è come tornare indietro di una decina d'anni, da un lato è come se fossi di nuovo un'adolescente, dall'altro però mi sento un ospite invasore. Per il mio compagno è ancora più difficile, ma per fortuna i rapporti con i miei sono buoni. Lo spazio è abbastanza per tutti, due bagni e due televisioni aiutano, anche il fatto di avere orari diversi al mattino è di aiuto, cerchiamo di tenerci tutti occupati e per fortuna ci piacciono gli stessi programmi tv, quasi tutti insomma! L'importante comunque è parlarsi e organizzarsi. Non sappiamo ancora per quanto dovremo stare in questa situazione, la casa nuova non è ancora pronta, nel frattempo facciamo del nostro meglio per non impazzire e proprio per questo ho dovuto prepararmi un nuovo planning....senza non so proprio stare, ma ve ne parlerò più avanti perchè è ancora da perfezionare. Per il momento posso dirvi che se dovete affrontare una convivenza forzata il modo di sopravvivere c'è. Prima di tutto dovete essere consapevoli del cambiamento, accettarlo, ma non subirlo. Dovete mettere in conto che le cose non saranno più come prima, ma non è detto che questo sia un male. Siete più persone in meno spazio e bisogna gestire questo spazio, ma nello stesso tempo siete più persone a dividervi i compiti di una sola casa, quindi le fatiche dovrebbero diminuire. Nel mio caso abbiamo la fortuna di avere due bagni, la maggior parte delle mie cose è in uno scatolone sul pavimento, ma preferisco avere a portata di mano solo il minimo indispensabile, il resto lo cerco solo in casi di emergenza e in effetti mi accorgo che posso tranquillamente fare a meno di molte cose. Lo stesso vale per quanto riguarda i vestiti: ho appeso qualche abito, ho gli accessori sulla scrivania e le magliette su una mensola, come fossimo in un negozio. Abbiamo occupato un po' dell'armadio che un tempo era mio, ma non ci siamo allargati più di tanto primo per evitare di fare un triplo trasloco e secondo per non scombussolare troppo la vita e la casa dei miei. Un'altra cosa importante è proprio evitare di voler fare ognuno come se l'altro non ci fosse perchè gli altri ci sono con esigenze e abitudini che vanno conciliate, è giusto che tutti facciano dei sacrifici, ma l'obiettivo comune dovrebbe essere quello di mantenere il più possibile la normalità di ciascuno. Bisogna aver pazienza. Vi terrò aggiornati su come procede questa  fase di passaggio, vediamo se nel frattempo scopro nuovi trucchi per convivere più serenamente. Stasera ho preparato uno smoothie da condividere con mamma e zia ( che abita al piano di sopra ), fatto con kiwi, mela verde, miele e yogurt, un po' improvvisato, ma ci ha dato modo di passare del tempo insieme a chiacchierare. Non so come saranno le prossime settimane, ma di una cosa sono certa: mi daranno la possibilità di riscoprire alcuni rapporti e di dare a queste relazioni la giusta importanza, perchè troppo spesso la frenesia in cui viviamo ci fa dare per scontate le persone, ma non dovrebbe essere così.
Con questa voglia di rapporti umani più veri vi saluto e vi auguro buona settimana, nel frattempo buona convivenza a me!

sabato 1 luglio 2017

A TUTTO SMOOTHIE

Buongiorno a tutti. Gestire un trasloco e le normali attività quotidiane non è facile, lo ammetto, ma non impossibile, più che altro serve la capacità di non perdere la testa. Vi confesso che per qualche giorno l'ho persa eccome: rogito rimandato, nuovi documenti da procurare, un sacco di cose da ricordare, la casa che somiglia sempre più a un campo di battaglia, insomma qui regna il caos e per me che sono dipendente dall'ordine e dall'organizzazione è difficile convivere con la confusione, ma alla fine mi sono adattata. Ho rivisto le priorità, mi sono data una calmata e ho iniziato a preparare un nuovo planning, un po' più complesso in vista della nuova avventura che ci aspetta, ci sto lavorando e solo questo basta a darmi la carica perchè mi diverte un sacco fare piani. Comunque in questi giorni di caldo che va e che viene, di scatoloni e di preparativi per la festa del paese ho sperimentato lo smoothie. Non è un frullato e nemmeno un centrifugato, ma si parte sempre da frutta o verdura combinata con altri ingredienti. Vi propongo due ricette che io ho mixato.

SMOOTHIE AL MANGO

Ingredienti per 2:
125 gr. di yogurt naturale
200 gr. di mango
1 cucchiaino di miele
3 cubetti di ghiaccio

SMOOTHIE AI PISTACCHI

Ingredienti per 4:
500 ml. di tè verde
4 cucchiai di zucchero
1 tazza di pistacchi tritati
1 mango
1 kiwi

Io ho usato quel che avevo: 1 vasetto di yogurt alla vaniglia, 1 mango, miele, un po' di tè verde, 1 kiwi bianco. 




Indipendentemente dagli ingredienti che potete scegliere a vostro piacimento ( l'importante è non scegliere frutta o verdura troppo acquosa ) il procedimento è semplicissimo: mettere tutti gli ingredienti nel frullatore, frullare e bere subito. Lo smoothie al mango è una vera e propria merenda rinfrescante mentre quello ai pistacchi è detox e ricco di vitamine e minerali. Il mio mix era buono, sono soddisfatta, fresco ed energetico, è stata un'ottima merenda mentre ero al lavoro per riempire altri scatoloni e non vedo l'ora di rifarlo.

Bene, adesso devo tornare al lavoro, per questa settimana vi lascio il consiglio di provare una di queste ricette, mescolando con gli ingredienti base la frutta che più vi piace, buono smoothie a tutti!!

sabato 17 giugno 2017

TRA UNO SCATOLONE E L'ALTRO

E' ufficiale, questa estate si trasloca! Man mano che i dubbi diventavano certezze si faceva largo nella mia mente il piano "trasloco" e così eccomi qui con la casa sottosopra, una decina di scatoloni già riempiti e le camere che sembrano piene quanto prima. Quando anni fa sono uscita da casa dei miei per venire a vivere da sola è stato più semplice, una volta che i mobili erano stati montati pian piano ho portato avanti e indietro valigie piene di vestiti e ogni week end un po' di scatole e sacchetti con il resto della mia roba. Ora invece la casa nuova non è ancora disponibile e questa invece va svuotata, così per non ritrovarmi a dover imballare tutto in poco tempo ho iniziato già da un po' con la tecnica del "uno scatolone al giorno". Prima di tutto ho portato via i vestiti invernali che ora proprio non servono, poi libri, giocattoli, scarpe, lenzuola, soprammobili, insomma ogni sera mi guardo intorno e metto in una scatola cose di cui posso tranquillamente fare a meno nella quotidianità. Ovviamente bisogna calcolare di mescolare cose leggere e pesanti per non avere scatoloni che poi non riuscite più a sollevare, per esempio i libri non devono stare tutti insieme, ma vanno distribuiti con le altre cose, oppure messi in scatole piccole o sacchetti che potete spostare abbastanza facilmente nonostante il peso. Io sto numerando tutti gli scatoloni, il numero deve essere visibile da ogni lato, sulla parte superiore scrivo anche se contiene cose mio o di mio figlio e tengo una lista con scritto cosa contengono le varie scatole, ad esempio: maglioni pesanti Susy, libri e lenzuola, vestiti invernali E., giocattoli, eccetera eccetera. In questo modo se nel mezzo del trasloco mi servisse qualcosa non dovrei aprire tutti gli scatoloni facendo la caccia al tesoro, ma saprei abbastanza bene dove cercare. Per il momento ho tenuto nell'armadio almeno un maglione di cotone, una felpa, i trucchi che uso più spesso, le giacche, insomma cose che non dovrebbero servirmi, ma che hanno più probabilità di altre di dover essere usate, quando poi sarà il momento di impacchettare anche quelle staranno per lo meno tutte insieme e a portata di mano. Se avete in programma di traslocare iniziate a procurarvi scatoloni e scatole di diverse misure, non servono solo di grandi dimensioni perchè rischiano di essere alla fine troppo pesanti, occorre procurarsi anche carta di giornale per avvolgere i soprammobili e più o meno tutto ciò che sta in cucina, meglio avere anche un po' di quella plastica da imballaggi, quella con le bolle per intenderci, per gli oggetti più delicati. Se non dovete sgomberare la casa in tempo da record dedicate all'imballaggio una mezz'ora al giorno, una o due scatole, così farete con più calma liberandovi un po' dallo stress da trasloco, partite da ciò che sicuramente non vi servirà nel breve periodo e regolatevi anche in base a dove state andando. Io per ora metto tutto da parte, altrimenti riempirei da una parte e svuoterei dall'altra in parallelo. Sfruttate l'occasione del trasloco per liberarvi del superfluo, io alcune cose ( soprattutto i giochi di mio figlio rotti o non più adatti alla sua età ) le elimino direttamente, ma in ogni caso quando riapriremo gli scatoloni nella casa nuova ho già dichiarato quale regola dovremo utilizzare: di fronte agli oggetti di dubbia utilità saremo rigidi, se ci viene da dire "teniamolo che non si sa mai, prima o poi ci servirà" significa che quella cosa non deve nemmeno entrare in casa perchè non verrà mai usata, esattamente come è stata abbandonata fino a quel momento.  

Qui siamo ancora agli inizi, me la sto prendendo comoda dicendomi che c'è tutto il tempo, ma sono certa che finiremo con l'essere di corsa, comunque sarà ( ve lo dirò ) tenete a mente che nonostante il trasloco tutte le altre incombenze quotidiane restano per cui non lasciatevi sopraffare, non è necessario imballare ogni cosa a tempo record e se per qualche ora preferite stare sedute in compagnia di un buon libro invece che riempiendo scatole non c'è nulla di male, anzi prendetevi delle pause dagli scatoloni. Non lasciate che il trasloco diventi un'ossessione, cercate piuttosto di ordinare le cose con logica e prendendo nota di dove mettete tutto quanto, così sarà più facile.

Vi tengo aggiornati sul nostro spostamento e vi aspetto per darvi altri suggerimenti utili se dovete cambiare casa.
Buon week end!!