sabato 11 novembre 2017

LAVORI IN CORSO

Di nuovo buon sabato! E' passato praticamente un mese dall'ultimo post, un mese intenso di cambiamenti, decisioni, impegni, imprevisti. Come sempre avere un buon planning e un'agenda ordinata aiuta a gestire i periodi di caos in cui devi incastrare in sequenza lavoro, pediatra e piscina, oppure lavoro, dentista, assicurazione, catechismo, il tutto calcolato al millesimo, con poco margine di errore e rischio di ritardo elevatissimo, insomma quei momenti in cui corri mano nella mano con tuo figlio su e giù dalla macchina, fuori da un posto e via verso un altro, incontrando gli automobilisti più lenti della storia e tutti i trattori in circolazione, ma ridendo come pazzi e sentendoti a fine giornata soddisfatta per non aver perso il controllo e non aver ceduto all'esaurimento nervoso. Quando mi accorgo che inevitabilmente alcuni impegni si sono concentrati tutti in uno stesso giorno mi scappa un sospiro carico di tragedia, ma poi subentra l'adrenalina da "sono donna, sono mamma, posso farcela!", perchè certe giornate vissute come una partita di tetris solo un'altra donna può capirle e in alcuni casi solo un'altra mamma. Questo periodo per me è stato caratterizzato soprattutto da imprevisti nei lavori di ristrutturazione: muri che non vanno bene, soffitti da ridisegnare, disposizione di mobili da cambiare, preventivi da rivedere, dati da aggiornare. Insomma i lavori procedono, ma sembra che dietro ad ogni mattone rimosso ci sia un problema da risolvere. L'importante però è non scoraggiarsi, fortunatamente soluzioni alternative si trovano e dopo i primi attimi di sconforto ( ce n'è sempre una, non si può fare quello che volevo, dobbiamo cambiare ancora tutto, sembrava tutto a posto... ) bisogna cercare di analizzare la situazione con lucidità e serenità per inventare qualcosa di diverso, ma di altrettanto soddisfacente e allora ecco spuntare travi a vista, tubi di rame, intonaco rustico, pareti graffiate, colori alternativi. Intanto faccio e rifaccio liste di priorità non solo con "le cose da fare", ma anche con telefonare a..., mandare una mail a..., ricordarsi di..., comprare..., ordinare... e in più si avvicina la festa di compleanno di mio figlio, subito dopo si parlerà di Natale e si faranno nuove liste e ci saranno nuove priorità. In certi momenti sento la necessità di fermarmi, più che altro di scaricare tutte le responsabilità sulle spalle di qualcun altro, abbandonarmi al piacere di non dover prendere decisioni, così domani mi prendo qualche ora per me, per andare a pranzo con le amiche e gli amici di sempre, per poter non pensare, almeno per un po' di tempo, alle mie liste infinite, ma rilassarmi e godermi la compagnia e le chiacchiere delle amiche. Anche se a volte ce lo dimentichiamo nessuna di noi è wonder woman, perciò ben venga un po' di relax. 


                                                                  WORK IN PROGRESS
                                                                              ...

sabato 14 ottobre 2017

LA FINANZA SPIEGATA AI BAMBINI

Buon sabato a tutti! Mentre riordinavo foglietti e appunti sparsi nella scatola del pc ho trovato una  vecchia nota per il blog: la finanza spiegata ai bambini. Mi sono illuminata, ecco l'idea per il post di oggi che comunque cade proprio a fagiolo. Stamattina mio figlio pur di non sedersi a fare i compiti mi ha detto che doveva aiutare la nonna a fare i mestieri, farebbe di tutto per non studiare, per lui meglio lavorare. Alla fine abbiamo trovato un compromesso: prima gli ho fatto fare un po' di compiti e poi l'ho lasciato con mia mamma mentre io facevo delle commissioni. Al mio rientro mi ha mostrato soddisfatto le sue monete guadagnate con il lavoro e la fatica. Gli abbiamo sempre spiegato che per comprare le cose ci vogliono i soldi e che quelli si guadagnano lavorando, glielo facciamo presente soprattutto quando chiede regali un po' improponibili e lui ha interiorizzato abbastanza bene questo meccanismo e ha iniziato a risparmiare perchè da grande vuole comprarsi il camper. Non è facile trasmettere ai bambini il valore del denaro, ma è bene che imparino sin da piccoli che non si può avere tutto, che le cose hanno un loro costo e che vanno meritate, guadagnate, con l'impegno e la fatica. Un'amica per Natale ha regalato al mio bimbo una di quelle macchinette, come ci sono nei bar o nei chioschi, con dentro le caramelle e per prenderne una devi mettere una moneta da € 1,00 , così impari il valore della moneta che ti permette di avere quel che desideri e nello stesso tempo metti da parte qualche soldino per il futuro. Anche la questione del risparmio è importante, non si deve spendere tutto e subito, anzi è bene che i nostri piccoli imparino presto il meccanismo che c'è dietro all'idea del risparmio: voglio qualcosa che costa più di quel che ho e allora devo risparmiare per poterla avere un domani. E' ovvio che quando sono così piccoli non pensino di risparmiare per poter andare all'università, per potersi comprare casa, per sposarsi, a queste cose dobbiamo pensare noi genitori, ma se loro vogliono viaggiare, comprarsi gli abiti firmati, il cellulare nuovo, la macchina nuova, insomma per il superfluo, per quello che è "un di più" sono loro che dovrebbero darsi da fare. Con questo non vuol dire che dovranno lavorare e pagarsi tutto da soli fin dalla tenera età, ma che magari aiutino in casa o facciano qualche piccolo lavoretto, delle ripetizioni o qualunque altra cosa per poter partecipare alle spese della famiglia o almeno per meritarsi l'aiuto economico da parte di mamma e papà. Quando poi senti la notizia che una figlia ha potuto citare in giudizio il padre perchè non le permetteva più di avere quel tenore di vita a cui lei si era abituata mi vengono i brividi, ma ancor di più perchè il giudice le ha dato ragione, ha dato ragione a una figlia maggiorenne che avrebbe invece meritato un calcio nel sedere e l'invito a cercarsi un lavoro, magari come barista nella palestra in cui voleva andare a tenersi in forma, cosa che le sarebbe servita per entrare un po' nel mondo reale di chi lavora e a fine mese deve far quadrare i conti senza necessariamente includere in quei conti la palestra, l'estetista, l'aperitivo e le cene fuori. Io posso dire che i miei genitori mi hanno sempre aiutata in tutto, mi hanno pagato l'università, mi stanno aiutando con la casa nuova, mi sono venuti incontro quando ho avuto mio figlio, ma io ho sempre cercato di meritarmi il loro aiuto, andavo bene a scuola, rispettavo le regole, davo una mano in casa e per anni ho dato ripetizioni per pagarmi le ricariche del telefono, le vacanze, le uscite, gli sfizi, mi ritengo fortunata, grazie a loro ho imparato a risparmiare e negli ultimi anni ne ho tratto già i benefici, tante spese altrimenti non avrei potuto sostenerle. 
Il consiglio di oggi quindi è quello di imparare ad essere dei buoni gestori delle vostre risorse per poter essere un buon esempio per i vostri figli, insegnate loro, fin da piccoli, il valore delle cose, saranno bambini più consapevoli, soprattutto se dovesse arrivare un periodo più difficile e occorresse fare qualche rinuncia in più, e adulti più solidi. E se vi sembrano temi complicati da trattare coi più piccoli provateci ugualmente, date loro fiducia e, come accade sempre, loro vi sorprenderanno!

domenica 8 ottobre 2017

I MIEI 10 KM.

Oggi c'è stata la dj ten, la corsa di 10 km. che si tiene ogni anno a Milano per radio Dj. Per due anni ho fatto da spettatrice, quest'anno invece ho partecipato. Un anno fa ho iniziato l'allenamento, l'idea era di aumentare la distanza percorsa di mezzo chilometro alla settimana, per un po' ce l'ho fatta, poi con il caldo estivo e le ferie ho perso un po' il ritmo, ma non mi sono mai arresa, avrei voluto correre più spesso e non ci sono riuscita, comunque sia il risultato è stato raggiunto. Come mi avevano detto quello che conta è la testa ed è stato proprio così, sia negli ultimi allenamenti che oggi. Al di là della preparazione atletica, per cui non sono la persona più adatta a dare consigli ( visto che i miei allenamenti sono molto fai da te ), a livello organizzativo posso dirvi come mi sono preparata stamattina. Nella sacchetta ho messo: un asciugamano, una canottiera e una maglietta di ricambio. Felpa e pantaloni della tuta sopra a calzoncini corti e maglietta ufficiale della dj ten. La fortuna è stata avere qualcuno che tenesse il tutto durante la corsa, ma c'era comunque la possibilità di lasciare i propri effetti personali al deposito. Colazione leggera, siamo arrivati circa un'ora prima della partenza per riuscire ad essere nella prima wave. Correre per Milano è davvero bello, vedi scorci favolosi, l'atmosfera della dj ten poi è speciale, la musica, l'adrenalina, la folla arancione ( per quest'anno ) che si muove come un'onda per le strade della città.  Dopo aver tenuto duro per tutto il percorso sono arrivata al traguardo stanca, ma soddisfatta, ho ritirato il mio pacco gara e mi sono cambiata, ho messo la canottiera asciutta e ho sfilato quella bagnata, ho infilato la maglietta e ho sfilato il top, poi ho rimesso felpa e pantaloni lunghi per non prendere freddo, ho bevuto un po' d'acqua e ho mangiato una bella barretta energetica per riprendermi. Adesso è sera, ho ancora mal di gambe e me lo aspetto anche domani, ma sono così soddisfatta che non importa, il dolore passerà. Quello che la corsa in generale e la dj ten in particolare mi hanno insegnato è che, spesso, quello che fa la differenza è solo la nostra forza di volontà, gli obiettivi si possono raggiungere se noi lo vogliamo davvero, mente e cuore ci aiutano, ci sostengono, ci aiutano ad arrivare dove vogliamo.
Allora stasera vi dico: scegliete il vostro prossimo obiettivo, siate sicuri di volerlo veramente e poi visualizzate il percorso per raggiungerlo e qualunque cosa accada non mollate mai.
Buona settimana!!

domenica 1 ottobre 2017

TUTTO IN UN EXCEL

Ormai fra i compiti della domenica c'è quello di fare il punto della situazione sui lavori in corso, preventivi da rivedere, misure da controllare, idee da verificare sul campo. La cosa fondamentale, però, da tenere sotto controllo sono le spese. Questo vale sempre, quando si organizza un evento, quando si ha un'attività in proprio, quando si fanno dei lavori, ma anche nella vita di tutti i giorni. Dobbiamo sapere quali sono le nostre entrate per poter gestire le nostre uscite. Indipendentemente da quale sia il vostro budget mensile dovete fare in modo che sia sufficiente per coprire le spese che dovete affrontare necessariamente più eventuali extra. Uno strumento che vi può tornare utile in questo caso è un bel foglio excel. Io lo uso spesso al lavoro, ma ne ho inaugurato uno nuovo per tenere sotto controllo le spese per la casa. Avendo un budget ben definito, da cui possiamo sforare molto, ma molto poco, è indispensabile fare programmazione e monitorare l'evolversi della situazione. Io ho inserito una colonna con il budget, una con le spese previste e una dove inserirò man mano le spese effettive, poi ho aggiunto una colonna che calcola la differenza tra previsto ed effettivo e infine ho evidenziato una cella in cui calcolo se e quanto vado fuori budget. Questo mi aiuta a valutare i preventivi in un'ottica globale e concreta, a decidere dove possiamo spendere un po' di più e dove invece cercare di risparmiare il più possibile e ogni volta che modifichi un valore hai la visione di come cambia il totale definitivo. Lo stesso metodo lo potete utilizzare se dovete organizzare un matrimonio, un evento importante o anche semplicemente per capire se riuscite a risparmiare qualcosa durante l'anno o se spendete sistematicamente più di quanto guadagnate e in questo caso prima lo scoprite prima potrete correggere il tiro evitando di ritrovarvi col conto corrente in rosso. Excel è molto comodo perchè fa in automatico i calcoli, potete tenere sotto controllo più variabili, insomma, dipende da quanto sapete maneggiare lo strumento e da quanto maniaci del controllo siete. Molto più semplicemente potete annotare su  un quaderno entrate e uscite, in due colonne diverse, e a fine mese avrete comunque un rendiconto tanto più preciso quanto più sarete stati fedeli nell'annotare le vostre spese. Nel caso di lavori o di un evento specifico tutto si conclude con la realizzazione della casa o dell'evento stesso, se invece volete monitorare costantemente le vostre finanze dovete ricordarvi di conteggiare nelle spese mensili le quote di quelle spese che sono certe, ma periodiche, annuali o semestrali per esempio, altrimenti crederete di avere più fondi di quanti non ne abbiate in realtà. Quando ero piccola tenevo i conti in un quadernino a quadretti, oggi tengo tutti gli scontrini e spunto il mio estratto conto ogni tre mesi, in più mi sono fatta un'idea di cosa spendo al mese e sulla base dello stipendio so che ogni anno dovrei riuscire a mettere da parte una cifra X così ad ogni controllo di fine dicembre verifico se sono riuscita a risparmiare un po' e fra un paio d'anni vorrei capire dove e come investire i miei risparmi. Per il momento ho aggiunto alle mie abitudini il famigerato file excel. Vi dirò alla fine qual è stato il risultato, ma posso dirvi fin da ora che sarò stata così attenta strada facendo che non resterò più di tanto stupita.
In attesa di vedere come procedono i lavori vi auguro una buona settimana, a presto!!

sabato 16 settembre 2017

RICOMINCIARE...

Questa settimana è stata all'insegna della parola "inizio", è ricominciata la scuola, ricominciano i corsi extrascolastici, sono tornati tutti dalla ferie quindi al lavoro si ricomincia a pieno ritmo, c'è chi si sposa dopo anni di convivenza e segna un nuovo inizio nella propria relazione e c'è chi esce da una storia e fa i conti con un nuovo inizio da sola. In ogni caso si tratta di dare il via a qualcosa. Bisogna prendere nuove abitudini ( in certi casi ritrovarne di vecchie ), nuovi tempi e nuovi spazi. In genere all'inizio ci si guarda intorno un po' spaesati, forse si fa fatica a capire dove siamo e cosa stiamo facendo, ma lo spirito di sopravvivenza ci viene in aiuto e anche un po' di spirito organizzativo. Quando ricomincia la scuola, per esempio, la mia sveglia suona prima del solito perchè al mattino mi serve più tempo per essere pronta a uscire, anzi per essere pronti in due: borsa e cartella, pranzo e merenda, scarpe e vestiti, tutto doppio e poi ricordati quando c'è ginnastica, quando inglese, quando religione, quando la gita, hai messo in cartella tutto, hai preso il sacchetto con il materiale, ti sei ricordata il certificato da fotocopiare e i soldi per l'iscrizione e la delega sul diario, insomma si entra nel nuovo vortice. Più cose riuscite a preparare la sera prima di andare a dormire e più potrete posticipare il risveglio certe di non essere impreparate. Noi ricominciamo con il nuoto: costumi e ciabatte sono della misura giusta? La borsa è pulita ( ma soprattutto dov'è finita? )? Voglia ne abbiamo? In ufficio sono rientrati tutti i colleghi e ne è anche arrivato qualcuno nuovo, io dopo le ferie ho cambiato lo sfondo del desktop perchè voglio che sia in linea con i pensieri e l'umore del periodo, in questo momento ho bisogno di pensare alla precisione e alla perfezione, ho bisogno di essere ancora più efficiente, sono stufa degli errori di distrazione, che non finiranno, lo so, ma con un po' di attenzione in più si possono ridurre al minimo. Sono iniziati i lavori nella casa nuova, noi siamo sempre accampati dai miei, ma sta arrivando l'autunno, quindi questo week end si va alla ricerca degli scatoloni con maglioncini di cotone, scarpe chiuse, giubbotti leggeri e ciabatte, ormai è tempo di riporre le infradito, giusto? E come vi accennavo prima in questi giorni torna prepotente questa parola, inizio, sia per il matrimonio di una coppia che conosco che dopo anni di convivenza e un figlio che ha l'età del mio hanno fatto questa scelta, sia per un'amica che invece si trova a fronteggiare un nuovo inizio da sola. Quando si comincia ad essere in due bisogna prendere le misure, trovare l'equilibrio giusto fra due mondi separati che devono integrarsi, quando invece si resta soli ci vuole il tempo di riappropriarsi dei propri spazi, bisogna avere la forza di concentrarsi egoisticamente solo su se stessi per ritrovare il proprio equilibrio e la propria felicità che per essere tale deve dipendere prima di tutto da noi stessi. Certi inizi si possono programmare, in altri casi ci si ritrova catapultati in una nuova situazione che dobbiamo fronteggiare, ma dopo i primi attimi di smarrimento occorre fermarsi, schiarirsi le idee e ripartire. Può essere utile fissare nero su bianco i nostri buoni propositi, i nostri nuovi obiettivi, per darci l'idea concreta che qualcosa di nuovo è iniziato possiamo cambiare qualcosa che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni, lo sfondo del desktop, le tende di casa, il colore dei capelli o delle pareti, ci vuole un segno tangibile che ci ricordi il cambiamento, un segno che deve aiutarci a stare meglio, a darci la spinta verso il nuovo. Negli ultimi giorni mi sembrava di aver perso il controllo sul mio tempo, oggi mi sono presa un paio d'ore per risistemare il mio spazio vitale ( quei pochi metri quadrati che ho a disposizione in attesa che la casa nuova sia pronta, che ora sono il mio spazio e che ho bisogno siano in linea con me stessa ), ho deciso che da oggi voglio riappropriarmi del mio tempo, così a costo di andare a letto a notte fonda oggi farò tutto quello che è previsto nel mio planning per il sabato, farò quello che mi sono prefissata di fare e lo farò serenamente perchè lo avrò scelto io e così dovrà essere nei giorni a venire.

Ogni inizio richiede un po' di sforzo e quando è un inizio forzato dobbiamo fare in modo che si trasformi in opportunità. Non importa se non è lunedì, ogni giorno va bene per essere un nuovo giorno.

domenica 10 settembre 2017

GRANDI PROGETTI

E' arrivato il momento di fare progetti concreti, dopo mesi di ipotesi stiamo per iniziare i lavori nella casa nuova ed è ora di mettere nero su bianco tutte le idee raccolte fino a qui. Quando si tratta di immaginare come verrà una casa, un giardino, un qualunque ambiente uomini e donne ragionano in modo diverso. Io faccio fatica a capire come verrà una stanza se non vedo almeno i mobili, il colore del pavimento o del muro, se non ho modo di concretizzare un pochino i pensieri mi è difficile capire se questo starà bene con quello. Se però mi aggiro nella casa vuota posso farmi un'idea degli spazi, se poi mi siedo davanti alla piantina posso ragionare con abbastanza cognizione di causa per decidere dove mi piacerebbe mettere i mobili, le prese, le luci... Dopo aver cercato un po' a caso su internet abbiamo visto dal vivo due o tre posti che vendono piastrelle, sanitari, porte e finestre perchè vedere troppe cose crea solo confusione, dovete avere un'idea di cosa vi piace di più, ad esempio legno o ceramica, chiaro o scuro, avere un'idea del prezzo da non superare e poi vedere cosa offre il mercato, ma senza esagerare. Per prendere spunto internet è molto comodo, da casa vostra potete fare un tour virtuale tra mobili e rifiniture varie, ma poi occorre vedere dal vivo come sarà il risultato perchè non è mai la stessa cosa. Andate in giro con un'idea orientativa e poi magari lasciatevi consigliare dagli esperti, senza però stravolgere completamente la vostra idea di base se no rischiate di realizzare il progetto di qualcun altro. Ho trovato molto carino e utile Pinterest, ci sono idee varie, anche di fai da te; soprattutto per quanto riguarda il giardino io ho preso spunto, poi vedremo cosa si potrà fare e come sarà il risultato finale...  
Una volta raccolti un po' di preventivi ho preparato un budget di partenza, ho una cifra da non superare e devo fare il possibile per non sforare ( excel e tabelle in questo caso sono molto utili per tenere sotto controllo le spese che sostenete di volta in volta ). In questi casi bisogna cercare un buon equilibrio tra costo e beneficio, per certe cose può essere meglio spendere un pochino di più ma essere certi della qualità del prodotto, soprattutto per quelle cose che non si possono cambiare facilmente come pavimenti o infissi, mentre per altre, soprattutto se non avete le idee troppo chiare, può essere meglio puntare sul risparmio e magari fare una scelta diversa dopo qualche tempo. Per quanto riguarda l'arredamento meglio non esagerare in partenza, prendete quello che vi è indispensabile, i buchi potrete sempre riempirli più avanti, vivendo giorno per giorno nella casa nuova vi accorgerete di cosa vi manca o cosa può essere più funzionale in un'altra posizione, insomma per un certo tempo si vive comunque in modalità "work in progress". Sono certa che pur continuando a pensarci ci sarà sempre qualcosa a cui non ho pensato e prima o poi mi faranno una domanda a cui non saprò rispondere prontamente e ovviamente c'è da mettere insieme due pensieri, due ordini di idee, bisogna trovare il giusto equilibrio in tutte le scelte e quindi occorrono pazienza e flessibilità. Penso che in una coppia ognuno dei due debba avere degli "irrinunciabili", cioè quelle cose che avete sempre sognato ci sarebbero state nella casa dei vostri sogni ( per me, per esempio, un irrinunciabile è l'isola in cucina ), sul resto bisogna venirsi incontro. 
Passo per passo vi terrò aggiornati sugli sviluppi, dandovi suggerimenti su come affrontare nel modo migliore i vostri progetti, grandi o piccoli che siano, perchè ci vogliono sempre e comunque un'idea iniziale, un budget e un piano operativo. Per ora rimaniamo sul piano delle idee e vediamo come svilupparle... 
Buona settimana!

sabato 2 settembre 2017

VACANZE ITINERANTI

Hola! Reduce da un viaggio in Spagna di dieci giorni e a seguire una settimana di lavoro abbastanza impegnativa torno pian piano ai miei ritmi. Sono sempre ospite dei miei genitori e presto vi potrò aggiornare sui lavori in corso nella nuova casa, nel frattempo parliamo ancora un po' di vacanze. Quest'anno il relax ha lasciato il posto a spostamenti continui e chilometri macinati a piedi andando a spasso per l'Andalusia e non solo. Dopo anni di assenza sono tornata a far parte del nostro vecchio gruppo vacanze che da anni si evolve, c'è chi abbandona e chi si aggiunge, ma resta pur sempre un gran bel gruppo, questa volta eravamo in 17 compreso il mio bimbo, unico del gruppo, che però si è inserito benissimo e ha tenuto duro dal primo all'ultimo giorno dimostrandomi ancora una volta che è un bambino davvero speciale. 

Per quanto riguarda il lato pratico vi dico come ci siamo organizzati partendo dal bagaglio a mano. Dovendo affrontare 10 giorni di spostamenti, cambiando 6 hotel, il rischio che la valigia non arrivasse mi aveva preoccupato un po' più delle altre volte in cui ho preso l'aereo perciò negli zaini ( mio e del mio bambino ) ho fatto stare: telefono, caricabatterie, portafogli, macchina fotografica, libri, gioco elettronico, ciabatte, pigiama, un cambio di vestiti, una felpa e una sciarpa contro il gelo da aria condizionata. Saremmo stati abbastanza pronti per affrontare un'eventuale sfortuna, che però non si è verificata. La valigia è stata studiata nei dettagli, dovendo imbarcare il necessario per due senza superare i 20 kg. gli abiti più ingombranti li abbiamo messi addosso: calzoncini di jeans, scarpe da ginnastica, maglietta e felpa. In valigia: due salviettoni sul fondo, 3 paia di pantaloni corti, due canottiere per ogni paio, quattro cambi per la sera ( due pantaloni e 4 magliette ), una borsa piccola ( in cui la sera mettevo solo telefono, fazzoletto, carta di identità con infilati i soldi e chiave della camera dell'albergo ), due paia di scarpe leggere, due costumi, calze e biancheria sui lati e negli angoli, la bustina con il necessario per il bagno ( i flaconcini reduci da altre vacanze sono utili per occupare poco spazio ), i solari, le medicine, nello specifico antistaminico e crema lenitiva perchè mio figlio ha "deciso" di riempirsi di puntini pochi giorni prima della partenza. Per dieci giorni l'ho spalmato di crema, gli ho dato le gocce e ho cercato di impedirgli di grattarsi, soprattutto la notte andando incontro a poche ore di sonno rispetto a quelle preventivate. Abbiamo camminato molto, ma spesso nella giornata erano previste più tappe per cui ci si riposava un po' in pullman, nelle ore più calde noi restavamo in albergo per far fare al mio bimbo ( e fare anche noi ) un pisolino, spesso la sera mangiavamo in albergo o comunque nelle vicinanze per poter andare a letto presto ed essere pronti ad affrontare il giorno successivo. Tra caldo, litri e litri di acqua, crocchette di pollo e gelati, monumenti e magliette delle squadre spagnole, sono passati i primi giorni in Andalusia. 

 

Poi ci siamo spostati a Valencia, bellissima città e soprattutto molto vivibile, ve la consiglio assolutamente, c'è tutto: antico, moderno, vita mondana, spiaggia e soprattutto biciclette da noleggiare. La città è servitissima di piste ciclabili, si passa tra parchi splendidi e si arriva fino al mare, è rilassante, si pedala in sicurezza e per visitare la città con dei bambini è l'ideale. 



Tappa finale, accompagnata da un po' di ansia, Barcellona. Pochi giorni dopo l'attentato la città continuava la solita vita, io ho avuto un po' timore nei posti più affollati, ma per fortuna non è successo più nulla. 




Il bilancio finale di questi giorni è sicuramente positivo, se vi dovesse capitare di fare vacanze itineranti con bambini al seguito vi consiglio di preventivare dei diversivi, di assecondare le loro richieste di mangiare anche negli orari più strani e di fare delle pause per farli riposare. Sembra scontato, ma può venire la tentazione di pretendere che i nostri figli accettino tutto quanto gli proponiamo senza reclamare o che siano entusiasti quanto noi delle meraviglie architettoniche delle città. Mio figlio è stato felice di poter stare sul pullman, poi in bicicletta, in metropolitana,  gli è piaciuto affiancare chi di volta in volta ci ha fatto da guida, ha sperimentato gli auricolari per ascoltare le spiegazioni di quello che vedevamo ( e ovviamente non ha ascoltato tutto, ma è stata una novità ), si è goduto un pomeriggio in spiaggia e gli ultimi giorni aveva l'obiettivo di camminare per poter tornare nella casa che avevamo affittato per fare il bagno in piscina, in certi momenti gli ho fatto fare il reporter dotandolo di macchina fotografica, lui ha chiacchierato con tutti, li ha fatti giocare nei viaggi più lunghi e li ha fatti ridere con le sue battute. Si è meritato tre magliette e soprattutto la visita al Camp Nou di Barcellona, credo che non si dimenticherà di questa vacanza e io nemmeno. Ci siamo messi alla prova e posso dire che l'abbiamo superata. Non è stato facile, ma alla fine siamo stati tutti soddisfatti, stanchi, ma soddisfatti. Fare vacanze un po' impegnative con i bambini si può, l'importante è essere consapevoli di dover collaborare tra adulti, di dover essere più pazienti del solito,  imparare a bilanciare le necessità dei più piccoli con quelle dei grandi, se siete in gruppo non pensate di poter fare tutto quello che fanno gli altri, mettete in conto che dovrete rinunciare a qualcosa, ma se saprete andare incontro ai vostri figli loro vi ricompenseranno con una resistenza che non potete nemmeno immaginare. 

Vi saluto con un brindisi, a queste vacanze e a tutti coloro che ne hanno fatto parte, cin cin!